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Salvatore Ferragamo: il nuovo decennio in sei archetipi

Salvatore Ferragamo torna nel calendario della moda maschile milanese con una collezione che, come spiega il direttore creativo Paul Andrew, parte da una domanda: cosa significa essere uomo nel 2020?

La risposta è in sei archetipi, che negli outfit si mescolano senza steccati né preconcetti, per comporre un ritratto maschile in cui confluiscono con naturalezza artigianalità, ricerca e anticonformismo. 

Businessman, Biker, Pilot, Sailor, Soldier e Surfer non sono - non più - sei identità distinte tra loro, ma coesistono nella vita e nel guardaroba di un uomo che rifiuta il già visto, l'univoco e classificazioni che non hanno più senso di esistere.

«Pur mantenendo l'idea dell'uniforme - sottolinea Andrew - l'idea è stata quella di sovvertire i canoni, usando materiali dalla texture lussuosa e mescolandone i tratti tipici. Gli abiti ci definiscono: se scelti con criterio e senza inibizioni sono uno strumento per sperimentare, evolvere e trasformare».

Un concetto che, secondo lo stilista, è già stato assimilato da tempo dal womenswear, mentre per il menswear è molto meno scontato. «Invece l'uomo - osserva - può avere tante sfaccettature e può cambiare, sempre. È la libertà quello che vogliamo esplorare in questi anni Venti».

Ecco allora che il peacoat in tweed scozzese, che rimanda al Sailor, è realizzato in una stoffa a spina di pesce ideale per il Businessman, mentre la doppia piega sul davanti si ispira al beachwear giapponese degli anni Ottanta (Surfer), con il tocco finale dei legging double face in seta e lana, un'evoluzione dell'abbigliamento da Biker.

Il gioco degli abbinamenti continua con la tuta in pelle da Pilot indossata con il maglione a coste da Sailor e il gilet con tasca centrale da Surfer, oppure con le stampe camouflage (Soldier) che nascondono una fantasia a palme (Surfer) e si accompagnano al soprabito in tweed (Businessman).

Se i capi in pelle di vitello pieno fiore rimandano al Biker, i pantaloni con chiusura in velcro strizzano l'occhio al Surfer e così via, in un continuum di accostamenti pensati per quelli che Andrew descrive come gli «antieroi di oggi, vestiti da eroi».

L'abbigliamento per Ferragamo è solo una faccia della medaglia. L'altra, da cui tutto è partito e che ancora oggi riveste un ruolo centrale per la griffe, sono le calzature: dai biker boot con tomaia in pelle e gambale nei tessuti del ready-to-wear, ai mocassini dalla suola con triplo guardolo e morsetto, personalizzati da una maxi-borchia centrale. Si fanno notare gli stivali "ibridi", il cui punto di partenza è un modello storico del 1949, riletto alla luce delle esigenze contemporanee e trasformato in un Chelsea boot allacciato, con alta suola in gomma effetto carrarmato e tagli laterali. 

Restando in tema di accessori, la linea Tornabuoni si arricchisce di una weekend bag e di una camera bag. Non mancano duffle in tessuti da tappezzeria estremamente leggeri e tote bag con intrecci a trama larga realizzati a mano e cintura coordinata: quest'ultima presenta una nuova fibbia Gancini con borchia quadrata. Gli occhiali da sole sono il tocco finale, con finitura in pelle per ribadire un lusso toe-to-head.

a.b.

MILAN MEN FW 2020-2021: SALVATORE FERRAGAMO


a.b.
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