Nascono ecodown fibers light e 2.0

Thermore: si amplia la collezione Ecodown Fibers

Sono cambiate radicalmente le esigenze del consumatore nei confronti dell'abbigliamento imbottito. In passato un alto livello di isolamento termico era l'indice principale della qualità del prodotto, mentre oggi non si chiede più che un capo sia solo caldo, ma deve avere un raggio più ampio di performance.

In quest'ottica Thermore - azienda fondata nel 1972 a Milano e specializzata in ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di imbottiture - ha lanciato nel 2018 la gamma Ecodown Fibers Loft e Soft, con caratteristiche speciali di morbidezza, calore e durevolezza, cui si è aggiunta l'Ecodown Fibers Black nel 2019.

In tempi recenti ha aperto i battenti una nuova factory in Asia e sono stati introdotti plus di servizio, a partire da un sistema di monitoraggio e assistenza dei processi produttivi. Finora oltre 200 fornitori asiatici sono stati sottoposti ad audit.

«Siamo i primi ad aver declinato le cosiddette free fibers in una vera e propria collezione - fanno notare da Thermore - grazie alla quale la creatività dei designer non avrà più limiti».

Le ultime novità, entrambe ecofriendly, si chiamano Ecodown Fibers Light ed Ecodown Fibers 2.0Ecodown Fibers Light è un'imbottitura a iniezione, del 20% più calda rispetto a quanto offerto dalle imbottiture comparabili, morbida e ultra-leggera, composta da fibre super packable, perfetta per chi è sempre in viaggio e resistente ai lavaggi.

Quanto a Ecodown Fibers 2.0, è un mix di fibre sostenibili dall'effetto super puffy, che consentono di realizzare trapuntature ampie (con canali fino a 20 cm), permettendo che il calore in eccesso venga dissipato, evitando così il surriscaldamento corporeo.

Diventano quindi cinque le imbottiture free fibers di Thermore, in risposta alle specifiche necessità di diversi mercati.

Da notare che l'intera collezione Ecodown Fibers utilizza fibre in poliestere riciclate al 100% da bottiglie Pet.

a.c.
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