nuovi talenti

Karina Ayu Ghimas migliore fashion designer allo show di Istituto Marangoni

Il 21 giugno, presso The Mall a Milano, sono stati svelati i progetti dei migliori designer 2018 delle School of Fashion e School of Design di Milano dell'Istituto Marangoni: in passerella dieci collezioni donna, create da altrettanti selezionati studenti che hanno seguito il corso Fashion Design Collection e presentate insieme ai più innovativi lavori sviluppati da nove allievi di Product, Interior e Visual Design.

La performance, aperta alla città, ha avuto come concept Under the Light: un'idea elaborata dallo StudioKom partendo dal concetto di luce come nuovo inizio, innovazione e illuminazione creativa. Un format inedito che esplora il tema della contaminazione tra moda, arte e design, restituendolo in un’atmosfera onirica e surreale.

I giovani designer sono stati valutati al termine del triennio di studi da una giuria composta da docenti, giornalisti e aziende top del fashion e design system.

Un percorso formativo di grande impegno, quello degli allievi, sostenuto passo dopo passo da docenti che sono anche tra i migliori professionisti dei comparti moda e design, in grado di stimolare e indirizzare i nuovi talenti, lasciando sempre spazio alla cifra stilistica e creativa di ognuno di loro.

Mentori di chiara fama quali Maurizio Pecoraro, International Fashion Chair della School of Fashion, o Giulio Cappellini, Ambassador della School of Design, hanno inoltre garantito il raggiungimento degli standard di eccellenza nella produzione dei progetti e gestito il processo di valutazione degli studenti che hanno partecipato all'evento di fine anno.

La vincitrice della School of Fashion è Karina Ayu Ghimas. partita dal concetto di amazzone e dai costumi da equitazione di origine indonesiana del XIX secolo, fondendo la cultura occidentale con quella asiatica.

Ed ecco i grandi volumi nelle camicie, nelle gonne e nei pantaloni, per dare spazio al movimento, le spalle sono accentuate mentre gli accessori come zaini e stivali sono lavorati in cuoio morbido.

Ogni capo ha il suo specifico tessuto e questo Karina lo sa: è stata infatti in grado di scegliere al meglio la trama della stoffa di tutti gli outfit presentati, come nell’adattare il “songket”, una sorta di broccato dell’Isola di Sumatra, su alcuni capi redendoli unici e di gran pregio.

a.c.
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