Paris Digital Fashion Week

Lanvin: tra sogno e realtà nel Palais Idéal

Per la primavera-estate 2021 il direttore creativo di Lanvin, Bruno Sialelli, esplora la nozione di fantasticheria, fatta di ricordi reali e finzione, personaggi fantastici e narrazioni inventate.

Un dialogo tra il reale e l'immaginario che si tramuta in un gioco di maschile e femminile, catturato dalla macchina da presa in immagini fisse e in movimento di modelli e modelle che diventano eroi ed eroine di un dramma che si svolge attraverso sguardi, talvolta inventati, per esprimere una qualità di lusso che dura nel tempo.

Il video dello show è stato girato nel paese di Hauterives, nel dipartimento francese della Drôme, dove sorge il Palais idéal, una sorta di castello incantato costruito da Ferdinand Cheval, un postino francese, con pietre unite da malta e cemento e decorazioni antropomorfe e allegoriche, ispirate alla tradizione cristiana della Bibbia e della mitologia indù.

Un’opera d’arte, che diventò luogo di pellegrinaggio per artisti come André Breton, Pablo Picasso e Max Ernst. Anaïs Nin ha celebrato il Palais in un saggio.

Gli abiti sono accuratamente composti con guanti, scarpe, turbanti, occhiali da sole, riportandoci indietro nel tempo con un chiaro riferimento al glamour della moda tra le due guerre e alla fantasia dei costumi di scena proposta dal cinema.

Le camicette, i foulard, i tailleur morbidi si adagiano su una tavolozza lenita da neutri e pastello sbiancati al sole. I tessuti spaziano dalla seta alla lana, dal cotone al cashmere, per finire con le pelli lussuose, sottoposte a particolari procedimenti di concia.

a.c.
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