PARIS DIGITAL WEEK

La leggerezza off-camera di Hermès

Gli eventi recenti e i loro effetti sul mondo della moda non hanno fatto perdere la fiducia a Véronique Nichanian, direttrice creativa del menswear Hermès, nel voler raccontare in forma virtuale la primavera estate 2021 del marchio, concentrandosi sul dietro le quinte del défilé.

A guidare la sua voce fuori campo, assieme al proprio team, e riprendere tutto ciò che accade al di fuori dello spettro visivo di uno show, è il regista teatrale Cyril Teste, chiamato a rispondere come creare, in questo nuovo contesto, un set filmico che arrivi dritto al cuore, per portare tranquillità, pacatezza e il sogno di una vita normale.

Ecco allora come da una sorta di tenda teatrale prendono forma i momenti del backstage, popolati dai modelli intenti a essere sistemati prima della loro uscita.

“Non desideravo ricreare una sfilata di moda o un’esibizione assolutamente finita ma un evento: il processo di creazione vissuto, una scultura dal vivo per così dire, un oggetto generato nel momento stesso in cui appare – ha spiegato Teste -. Questo processo collettivo apre la porta al caso, che in realtà è una qualcosa di abbastanza preciso. Naturalmente, questa è una proposta rischiosa. L’idea era di filmare ciò che era off-camera».

Protagonista un assortimento ridotto a soli 18 look invece dei 40 usuali, per le minori capacità di produzione e per le esigenze richieste dallo storytelling della performance digitale.

Tutto assume un senso di armonia e di pacatezza, essenza di questa collezione, dove le silhouette sono semplici e danno vita a giacche destrutturate, blouson e camicie percorse da dettagli di rigature sottili, oltre a una maglieria dove strisce di cuoio interrompono la trama della lavorazione a coste.

I tessuti sono leggeri come lino e cotone che si incontrano nella pelle, materiale dell’universo Hermès, che questa volta viene alleggerita all’estremo e stampata a sua volta con un motivo rigato.

La palette è illuminata da tocchi di giallo fluorescente, che trascolora nel colore azzurro intenso che ricorda il mar Mediterraneo, o nel verde fresco della natura, quasi diafano, che si assottiglia al contatto del bianco ottico di un caldo giorno estivo.

a.c.
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