paris fashion week

A Parigi attesa per YSL. Tra gli assenti Vionnet, Emanuel Ungaro e Hood by Air

Con un giorno in meno rispetto alla solita tabella di marcia, la settimana parigina del ready-to-wear inizia oggi, 28 febbraio, presentando subito uno dei suoi piatti forti, la seconda sfilata di Yves Saint Laurent nell’era Vaccarello, con donna e uomo insieme in passerella. Nel calendario mancano alcuni nomi di spicco: da Vionnet che ha sfilato a Milano, a Givenchy in fase di transizione dopo l'uscita di Riccardo Tisci, fino a Emanuel Ungaro.

 

Partenza col botto per la Paris fashion week, con l'atteso show del brand da 1,2 miliardi di euro del gruppo Kering ma anche, tra gli altri, con Olivier Theyskens e Jacquemus.

 

C'è da dire però che la durata della manifestazione è scesa da nove a otto giorni, anche a causa di alcune defezioni eccellenti: oltre a Vionnet e Givenchy, passano il turno Hood by Air, che inaspettatamente fa un passo indietro, Roland Mouret (che ha optato per Londra) e, non ultima, Emanuel Ungaro.

 

La griffe, disegnata da Fausto Puglisi e dal 2005 in mano al fondo Aimz Acquisition, sta scontando la crisi del licenziatario Modalis (ex Studio Roscini), entrato in concordato preventivo.

 

Le difficoltà di questa azienda mettono la parola fine anche all'accordo di licenza per la produzione e distribuzione di John Galliano, che salirà comunque alla ribalta il 5 marzo, nello slot lasciato libero da Hood by Air.

 

Non si sa perché il marchio americano abbia dato forfait: i portavoce si sono limitati a dire che il repentino cambio di programma è dovuto a «circostanze impreviste».

 

Domani, primo marzo, la settimana della moda entra nel vivo con Courrèges, Maison Margiela, Lanvin, Dries Van Noten, Guy Laroche, Rochas, Lemaire e Kenzo.

 

Giovedì 2 marzo è la volta di Chloé - con l'addio alla griffe di Clare Waight-Keller -, Ann Demeulemeester, Paco Rabanne, Balmain, Alexis Mabille, Isabel Marant e Off-White.

 

Passando al 3 marzo, è Loewe ad aprire le danze, seguito da Uma Wang, Issey Miyake, Christian Dior, Undercover e Yohji Yamamoto.

 

Il 4 marzo è la giornata di Junya Watanabe, Haider Ackermann, Mugler, Acne Studios, Vivienne Westwood, Comme des Garçons, Nina Ricci e Sonia Rykiel.

 

Protagonisti del 5 marzo sono, tra gli altri, Balenciaga, Céline - al centro di cambiamenti, con Séverine Merle come neo-amministratore delegato, il progetto dell'e-commerce a un passo dal decollo e lo sbarco su Instagram in queste ore -, Valentino e il già citato John Galliano.

 

Battute finali il 6 marzo - con Stella McCartney, Sacai, Giambattista Valli, Hermès, Fenty Puma by Rihanna e Alexander McQueen - e il 7, che schiera Chanel, Moncler Gamme Rouge, Miu Miu e Louis Vuitton.

 

Parigi è anche sinonimo di saloni, tra cui Premiere Classe, Paris Sur Mode, Don’t Believe The Hype e Capsule Paris Women alle Tuileries dal 2 al 5 marzo e Tranoï, dal 3 al 6 al Palais de la Bourse e al Carrousel du Louvre.

 

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