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Balenciaga: la rivoluzione di Demna Gvasalia tra couture e realismo underground

Si apre un nuovo capitolo per Balenciaga. Demna Gvasalia, dopo aver sfilato nei giorni scorsi con la sua linea Vêtements, ha debuttato alla direzione creativa del brand di casa Kering con una collezione di rottura. In prima fila Alessandro Michele.

 

Amiche e ragazze ingaggiate sui social newtork come modelle, una sala di registrazione nel 15esimo arrondissement come location: già dalle premesse, questo stilista 34enne di origini georgiane, salito alla ribalta solo un anno fa con la collezione guidata con il fratello Guram, sceglie coraggiosamente strade non battute per entrare nella nuova era di Balenciaga, un marchio blasonato con quasi 100 anni di storia alle spalle e con un'eredità importante da traghettare verso il futuro.

 

Demna Gvasalia non si fa però intimorire. Surfa senza paure tra sartoriale e streetstyle, reinventa proporzioni e silhouette e in passerella porta una collezione innovativa, giocata sulla rivoluzione dei volumi: anomali, scultorei, alterati, che sembrano infischiarsene dell'imperativo a far sembrare le donne più magre.

 

Le giacche sono lunghe, abbinate a gonne ampie, imbottite e rinforzate sui fianchi e lunghe sotto il ginocchio, i cappotti e piumini dai colori strong hanno il collo calato sulle spalle. L'esprit è dinamico, realistico. Il tratto è deciso, veloce. È couture e underground.  

 

Fuseau con le ghette al posto dei classici pantaloni, scarpe con plateau dal tacco 12, borsoni in plastica a righe e stivali di vernice che cozzano con i trench scozzesi e i paltò di pelle, camicie giganti e strabordanti e poi, sul finale, un'overdose di stampe fiorite che si stratificano a formare vestiti dalle lunghezze asimmetriche, che proseguono senza soluzione di continuità con gli stivali o si portano con collant bianche e rosse a righe diagonali.

 

In prima fila ad applaudire il collega anche Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci: un destino simile, il loro. Quello di due giovani leve fino a qualche tempo fa misconosciute, che stanno cambiando il volto di grandi maison.

 

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