paris fashion week

Gvasalia porta Balenciaga nella cyber age e si schiera contro la fame nel mondo

Il tailoring e l'high-tech. Il glamour e l'estetica underground. Demna Gvasalia allestisce la passerella di Balenciaga con una montagna ricoperta di graffiti e con mano sicura tratteggia il Cristóbal-pensiero nell'era digitale. Per lui e per lei, insieme nel primo show co-ed della griffe, che si schiera a favore di World Food Programme. Intanto il marchio marcia verso il miliardo di euro.

 

Cappotti e blazer tartan sagomati con precisione scultorea. L'enfasi sui fianchi. La rigorosa chiusura doppiopetto. Chemisier zebrati. Minidress stampati con maxi fantasie floreali. Longuette a quadretti con stivali ton sur ton e gonne plissettate.

 

La sfilata si apre con una matrice couture e una rivisitazione delle silhouette care al fondatore della maison, per lasciare posto progressivamente all'estetica street e provocatoria dello stilista georgiano, che riesce a tradurre i codici di un marchio che ha fatto storia sulle frequenze dei Millennials.

 

Demna non ha paura di esagerare con il colore (ciclamino, verde lime, turchese, rosso fuoco, blu elettrico, anche per i boot aderenti) e con i volumi, dilatati con generosità fino ad accogliere diversi strati di vestiti, in un layering che gioca con i cromatismi e le texture.

 

I giacconi ski style con gli orli rigonfi e le pellicce fluo nascondono camicie check, gilet animalier, T-shirt maschili con impresso un numero di telefono e felpe con il cappuccio su cui compare la scritta World Food Programme, nuova iniziativa di cui Demna è fautore da qui fino al 2030 per sostenere l'organizzazione umanitaria che lotta contro la fame nel mondo.

 

Un messaggio importante per una realtà come Balenciaga, tra le più redditizie di Kering, insieme a Gucci, Bottega Veneta e Saint Laurent, come ha dichiarato in occasione della pubblicazione del fiscal year il numero uno del gruppo, François Henri Pinault: «Il prossimo marchio che supererà il traguardo del miliardo di euro - ha detto - sarà Balenciaga».

 

Del resto, proprio il brand disegnato da Demna Gvasalia è quello che ha avuto un ritmo di crescita più elevato nel quarto trimestre, «con un aumento delle vendite - ha precisato  Pinault - del 60%».

 

stats