paris fashion week

La Dio(r)evolution di Maria Grazia Chiuri

Punto di partenza della collezione Christian Dior è il rigore, ma alla maniera di Maria Grazia Chiuri, la prima donna alla direzione creativa della maison. Utilizzato come un foglio bianco, in maniera pragmatica, secca, essenziale ed elegante, su cui tracciare un nuovo percorso. La sera è dominata da una femminilità dai richiami esoterici.

 

Forme, volumi e spalle in primo piano dettano legge. Ed ecco che la donna Dior, in perfetto stile parisienne, sceglie di indossare un outfit composto: corsetti da scherma con lacci laterali o doppie bretelle, bluse o maglie con lettering rinascimentali, pantaloni dalla forma asciutta sotto il ginocchio ma dalla vita alta sopra bluse di pizzo, top con gonne mini dalla forma a portafoglio, ma anche lunghe e trasparenti, in chiffon oppure organza.

 

Anche sulla pelle aleggia un concetto di couture. Dicotomie volumetriche rendono top e abiti must have per i molteplici abbinamenti e modi di essere. Intrecci di materia e pensiero che danno vita all'elogio della pelle, materiale che diventa l'emblema della collezione, alla ricerca di un nuovo concetto di lusso.

 

Per la sera movimenti di materiali quasi impalpabili avvolgono il corpo di leggerezza e romanticismo. Una femminilità dai richiami esoterici, che fluttua fra le tonalità dell’ambra e del bianco su motivi di fiori, cuori, volti stilizzati e soli.

 

"Fencing with style": il motivo scherma trova il suo completamento nella calzatura, dove stivali bianchi in cuoio invecchiato calzano i piedi di una donna decisa e sofisticata. Intanto le slingback sono indossate sotto abiti o pantaloni come garbato omaggio ai codici storici della maison.

 

L'accento ipnotico, ritmico, antico di Under the Sun di Mark Pritchard scandisce la preziosità raffinata di una collezione riuscita, dallo charme giovane e classy, all'insegna di una "Dior(r)evolution" come appare anche nelle scritte sulle T-shirt, che raccoglie applausi da parte di un pubblico ad alto tasso di vip: Jennifer Lawrence, Marion Cotillard, Rihanna e Carla Bruni sono solo alcune delle celebrity in prima fila allo show.

 

Ma la maglietta più fotografata è quella che recita "We should all be feminists", subito rimbalzata sui social, che si riallaccia alla campagna teaser lanciata tramite Instagram nei giorni scorsi, con l'hashtag #TheWomanBehindMyDress.

 

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