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Parigi: attesa per Brioni e Vetements a sorpresa. Molti i giovani

Grandi nomi alternati agli emergenti nel calendario ufficiale della fashion week parigina, di scena da stasera (16 gennaio) al 21, per un totale di cinque giorni e mezzo. Si parte infatti alle 18 di oggi con Palomo Spain, per proseguire con Namacheko e GmbH. Da domani si entra nel vivo della rassegna, che schiera tra i nomi più attesi Brioni, sotto la nuova direzione creativa di Nina-Maria Nitsche.

 

Scorrendo rapidamente e sommariamente il calendario, sono da segnalare domani, 17 gennaio, Off-White (che torna nella Ville Lumière dopo la parentesi di Pitti sei mesi fa), Facetasm, Walter Van Beirendonck, Haider Ackermann e Valentino; il 18 è la volta di Ami-Alexandre Mattiussi, Issey Miyake Men, Rick Owens, Louis Vuitton, Yohji Yamamoto e Dries Van Noten; si passa al 19 con Junya Watanabe Man, Maison Margiela, Ann Demeulemeester, Acne Studios, Cerruti 1881, Comme des Garçons Homme Plus, Alexander McQueen e Berluti.

 

Protagonisti della giornata del 20 gennaio, per citare alcuni nomi, sono Sacai, Thom Browne, Dior Homme, Balmain Homme, White Mountaineering ed Hermès. Una presentazione, anziché una sfilata, svela il nuovo corso di Brioni.

 

Chiusura domenica 21 gennaio con Lanvin, Paul Smith, Dunhill London (una new entry) e Kenzo.

 

Da citare, accanto ai big, realtà come Palomo Spain (brand spagnolo con due anni di vita, disegnato da Alejandro Gomez Palomo, le cui creazioni piacciono anche a Beyoncé),  GmbH  (label tedesca fondata nel 2016 da Serhart Isik, stilista e consulente per numerosi designer, insieme al fotografo e artista Benjamin Huseby, con i contributi di diversi protagonisti della "nouvelle vague" berlinese), Nïuku (nata dalla sinergia tra Niuku Diawal e Lenny Guerrier) ed Enfants Riches Déprimés, label di stile punk couture che ha già conquistato celebrity come Miley Cyrus e Jared Leto, nonostante la giovane età (26 anni) del suo artefice, Henri Alexander Levy.

 

Dal calendario ufficiale manca Vetements, che però promette di non disertare questa edizione: ha in serbo uno show a sorpresa, il classico appuntamento dove tutti vorranno esserci ma molti resteranno a bocca asciutta. Lo stilista Demna Gvasalia, cui fa capo il marchio gestito anche dal fratello Guram, salta invece il turno per quanto riguarda Balenciaga, brand di cui è direttore creativo e che sarà alla ribalta della fashion week di febbraio.

 

Parigi significa anche una miriade di saloni. Tra i più significativi Tranoï, che si presenta in una doppia sede. Il Carreau du Temple de la Bourse ospita, dal 19 al 21 gennaio, Tranoï Men's & Women's, con nomi come One Culture, John Varvatos, Louis Mascia, Amanda Wakeley, Roberto Collina e altri. Dal 18 al 23 gennaio è sotto i riflettori al 108 di rue du Vieille Temple la Tranoï Week, format messo a punto dagli organizzatori con London Show Room, che abbatte gli steccati tra manifestazione espositiva, showroom e galleria d'arte (nella foto, un modello di GmbH).

 

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