paris fashion week

Tutto il Waight Keller-pensiero nell'ultima sfilata per Chloé

C'è la summa dello stile Clare Waight Keller nella sfilata d'addio della stilista a Chloé. In pedana un'estetica sofisticata e un po' bohémienne, che predilige forme morbide e scivolate, tra ispirazioni Seventies ed echi gym. Ancora nessuna conferma sul successore ai vertici stilistici della griffe.

 

Estrema grazia e delicatezza e una sensualità velata per questa collezione che mette la parola fine alla collaborazione tra la maison francese e la Waight Keller, una creativa che nel giro di sei anni ha saputo ridare slancio e appeal contemporaneo all'heritage del marchio fondato da Gaby Aghion.

 

In pedana è un tripudio di abitini dalle fantasie Liberty, chemisier in pelle portati con camicie dai grandi fiocchi, maxipull che coprono sottovesti bordate di pizzi e merletti, long dress see through impreziositi da volute di tulle, ma anche pantaloni oversize dall'immagine sporty, bomber in montone rovesciato, cappotti tartan, mantelle marinière e tute military, per compensare con note più grintose un'offerta romantica e boho-chic. Ai piedi Mary Jane in vernice, dal sapore rétro.

 

Spente le luci della passerella, ora l'attenzione degli addetti ai lavori si sposta sul futuro di Chloé: le indiscrezioni degli ultimi mesi parlavano di Natacha Ramsay-Levi come possibile stilista in lizza per succedere a Clare Waight Keller, che ha deciso di lasciare la maison francese per motivi personali. Un annuncio dai vertici è atteso a breve.

 

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