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Valentino: il dna della maison visto da una nuova prospettiva

In scena da Valentino al Lycée Carnot una collezione che, spaziando dall'Orlando Furioso all'Apollo 8, ha come fulcro la sartorialità italiana ammirata e rispettata in tutto il mondo, ma la arricchisce di nuovi contenuti, in un omaggio all’atelier e alla sapienza artigianale del fatto con estrema cura: un patrimonio da tramandare e assolutamente da non perdere.

 

A ispirare la primavera-estate 2018 è la lettura dal poema cavalleresco L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto - in particolare del passaggio in cui Astolfo va sulla luna con il carro alato del profeta Elia -, cui si intersecano i ricordi della missione dell'Apollo 8, che nel 1968 fu la prima a uscire dalla gravità terrestre con a bordo esseri umani, i quali come Astolfo riuscirono a vedere il nostro pianeta nella sua interezza e la luna da vicino: gli outfit in passerella sono leggeri, specchio di una donna che ama le creazioni ricche di dettagli preziosi, ma allo stesso tempo non rinuncia alla modernità.

 

 

«C’è bisogno della distanza per guardare le cose con un’altra prospettiva - ha detto il direttore creativo, Pierpaolo Piccioli -. Solo così si riesce a rendere straordinarie anche le cose più ordinarie».

 

Piccioli ha spiegato di aver voluto «tornare all’essenza del marchio, al glamour, ridandogli anche la sua joie de vivre. In questo momento d’incertezze e confusioni, ho pensato a una moda più leggera, capace di reagire con gioia alla vita».

 

I colori sono sdrammatizzati con l'inserimento di tonalità più vive: l'intensità del verde, del bordeaux, del blu e del rosso Valentino si accendono di fucsia, arancio e corallo. Una sontuosità che parla di raso, georgette, chiffon, organza e seta ma anche di pizzo, broccato e cristalli.

 

Il trench è fatto in seta con patch diversi di cotone, il parka diventa corto, le camicie sono lunghe al punto da diventare dei minidress, pantaloni cargo vengono abbinati a canotte ricamate, rompendo il confine tra lo street e l’elegante.

 

Per la sera si fa notare l'abito a doppia canottiera, ricamato con le illustrazioni che Gustave Doré ha eseguito per il poema dell’Orlando Furioso, insieme ai modelli in seta martellata con ricami in paillettes in plastica.

 

Le bag oscillano tra varie proporzioni. C'è anche una nuova presenza, la Candy Stud, una borsa imbottita e con le borchie a cuspide.

 

Seguendo la ricchezza dei capi arricchiti da decori e motivi di ricami minuziosi, le calzature predilette sono le pumps super-classiche dal tacco alto, oppure i sandali bassi costellati da borchie o dal tacco robusto, metà in plexiglas e metà in nero, simulando così un tacco a spillo.

 

Standing ovation da parte del pubblico, compreso il fondatore della maison, Valentino Garavani, visibilmente emozionato.

 

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