PARIS FASHION WEEK

Alexander McQueen: il lato poetico dell'umanesimo sartoriale

Materia e colore si strutturano nella nuova collezione che il marchio Alexander McQueen costruisce in forma di dissertazione tessile sull’arte della lavorazione del lino, in particolare quello irlandese, più pesante e resistente rispetto a quello italiano, che tra l'altro si stropiccia più facilmente.

Sarah Burton, direttrice creativa della maison, ha ricercato nuove tecniche di lavorazione presso l'Irish Linen Centre & Lisburn Museum e da lì è nata 
una collezione sartoriale poetica, che riscopre l’umanesimo artigianale di creazioni che hanno il pregio di apparire normali ma di essere speciali.

Spaccature, contratture, fessurazioni attraversano abiti e capispalla, che accostano senza soluzione di continuità materie, superfici e sostegni, mentre la struttura dell'abito garofano, realizzato in seta lavata, ricorda quella di un petalo.

La palette di Alexander McQueen armonizza il nero e il bianco come se fossero cristalli, per poi accoppiarli con altri colori: il blu dell’azzurrite, il viola dell'ametista e il quarzo rosa.

Contenuti haute couture nobilitano le giacche: da quelle di lino che sembrano in pelle, a quelle che si allungano sotto i fianchi, prolungando soltanto l’attaccatura delle tasche, fino alle giacche tuxedo costruite solo a metà, mentre nell’altra tutto è giocato su corolle in pizzo lavorato a ricamo.

Forme lineari ed essenziali sono accompagnate da sofisticati temi decorativi. Una dualità che si riaffaccia negli accessori, dalla cintura alle borse portate a mano.

Vitello borchiato e cromatismi puri personalizzano le calzature, dai classici stivaletti ai sandali a fascia, con il cinturino alla caviglia. Una collezione dal tocco morbido e sensuale, per raccontare l’universo poetico femminile.

a.c.

PARIS WOMEN SS 2020: ALEXANDER MCQUEEN


a.b.
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