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Balenciaga: l'emergenza climatica irrompe in passerella

Demna Gvasalia, direttore artistico di Balenciaga e fondatore di Vetements, dimostra ancora una volta di pensare out of the box. Lontano dalle logiche del fashion system, ha radunato il popolo della moda e la stampa del settore alla Cité du Cinéma di Saint-Denis, che ha volutamente allagato per rendere tutti partecipi della minaccia degli effetti catastrofici del cambiamento climatico.

Ancora più inquietante è stato il montaggio serrato di immagini raffiguranti stormi di corvi minacciosi e inarrestabili flussi di lava incandescente, che sono stati proiettati sull’ampio schermo a LED, sospeso sul soffitto e con effetto riflettente sulla pedana in vetro specchiato.

In questo clima da disastro apocalittico, modelli e modelle hanno portato in scena una collezione tagliente, diretta e contemporanea. La donna indossa cappotti e cappe talari dalla silhouette severa e maschile, per poi scegliere abiti lunghi a stampe floreali o camicie con gonne plissé che fasciano vita e fianchi.

La maison perfeziona la sua ricerca sulla componente capospalla del guardaroba, usando un mix preciso di tessuti in pelle e latex, in un lavoro sensuale che crea volume e movimento, ma senza appesantire.

Semplicità e pulizia anche per l’uomo, che indossa cappotti in pelle tipo Matrix e completi rigorosamente strutturati, alternati a tute gym-glam e kit del Balenciaga Football Club.

L'accessorio indispensabile per lei sarà il cuissard, talvolta con plateau e possibilmente in morbida nappa, mentre per lui si imporranno stivali d'impronta militare e sneaker, a cui va il compito di dosare il carattere più o meno strong degli outfit.

a.c.

PARIS WOMEN FW 20-21: BALENCIAGA



 

 

 

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