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Balmain: l'equitazione in chiave "souple"

Sulla passerella di Balmain, collezione disegnata da Olivier Rousteing, sfila una donna guerriera e provocante, che reinterpreta in chiave sensuale gli stilemi delle divise di equitazione, trasformandoli in tailleur «souple (morbidi) e gentili», come spiega lo stesso Rousteing, gonne portafoglio interamente ricamate, giacche in denim con bottoni gioiello dorati e pantaloni in lattice iper sexy, tutti capi dall’alto potere seduttivo.

Cappe e cappotti di taglio maschile danzano sul corpo, avvolgendolo e tingendosi di una raffinata tonalità di bronzo. Si indossano, in un'assoluta continuità cromatica, con abiti tunica totalmente bianchi o gonne tagliate a sbieco, interrotte da sopragonne in tessuto trapuntato.

Le stampe incrostate di applicazioni di fili d’oro e le maxi catenelle color oro, che bordano i tessuti, sono dettagli d’autore che impreziosiscono le giacche e la maglieria, cool ed elegante.

I codici del lusso si riformano e si riscrivono in una collezione dedicata a donne borghesi, che desiderano rompere le regole ma senza strafare e, se è il caso, presentarsi come invincibili guerriere.

Il rigore sensuale che aleggia su tutto il guardaroba approda anche nelle proposte da sera, che alternano sensuali giacche smoking in black& white - o in uno sfavillante rosso - dalle ampie spalle, su cui si poggiano preziosi bottoni, a una serie di corsetti rigidi. Questi ultimi ricordano l’idea dei capi-scultura di Yves Saint Laurent, poi ripresa da Azzedine Alaïa, e sono rivestiti in pelle: l'abbinamento ideale è con i pantaloni ampi di velluto. 

Lo studio fatto da Rousteing sulle divise da equitazione dal Seicento in poi è evidente anche nelle calzature. Gli stivali altissimi, oltre la coscia, o i cuissardes morbidi come un guanto, e incrostati di ricami, sono gli assoluti protagonisti della collezione, lasciando scoperto ogni tanto il ginocchio.

Dopo Versace, anche Olivier Rousteing ha voluto far tornare in pedana alcune top model degli anni ’90, quelle che nonostante abbiano superato i 40 anni vantano ancora sex appeal, bellezza e sono regine indiscusse di stile.

Perciò, senza nulla da invidiare alle giovanissime, sono salite in pedana Helena Christensen, che nei suoi 51 anni è apparsa in una tuta scintillante, Esther Cañadas, 43 enne, in un super sofisticato tailleur di velluto nero abbinato a una camicia bianca e infine Caroline Ribeiro, 40 anni, in un completo nero con maxi collo rosso fuoco.

Il Wonder Boy della moda francese colpisce ancora per la sua stravaganza, incantando il pubblico femminile e la stampa, perché ha saputo trasformare in quasi nove anni al timone della maison un marchio storico in un segno distintivo di stile, insolito e sofisticato.

a.c.

PARIS WOMEN FW 20-21: BALMAIN


 

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