paris fashion week e haute couture

Parigi parte oggi in digitale con l'uomo, a seguire la couture

Anche Parigi, come Milano, deve utilizzare un format digitale sia per la fashion week maschile, in scena da oggi 19 gennaio al 24, sia per la haute couture, in programma dal 25 al 28.

Ad aprire le danze è Berluti, insieme a nomi meno altisonanti ma meritevoli di attenzione, tra cui il cinese Sankuanz, Taakk disegnato dal giapponese Takuya Morikawa (già nel team di Issey Miyake) e, sempre dal Giappone, Kidill.

I pezzi da novanta del 20 gennaio sono JW Anderson e Walter Van Beirendonck, rispettivamente alle 13 e alle 16.30. In calendario, tra gli altri, l'israeliano Hed Mayner (alle 12), già vincitore nel 2019 del premio Karl Lagerfeld all'Lvmh Prize, e ancora dal Paese del Sol Levante Yoshiokubo (alle 14), la cui ispirazione spazia dai kimono a i ninja. Artefice di questa collezione è Yoshio Kubo, designer giapponese che, dopo essersi diplomato nel Duemila alla Philadelphia University of Textile & Science, quattro anni dopo è tornato alla nazione d'origine, dove nel 2008 ha fondato il brand.

Issey Miyake (alle 11.30), Rick Owens (alle 12.30), Louis Vuitton (alle 14.30), Yohji Yamamoto (alle 17.30) e Dries Van Noten (alle 19) sono i protagonisti del 21 gennaio. In calendario, per citare alcuni altri marchi, il belga Botter e Boramy Viguier, stilista 30enne con un passato in Lanvin, che due anni fa si è messo in proprio (nella foto un suo modello SS 21).

Venerdì 22 gennaio è la volta di griffe come Kolor (alle 11), Juun.J (alle 12), Dior Homme (alle 14), Paul Smith (alle 16), Isabel Marant (alle 17), Vetements (alle 17.30) e Gmbh (alle 20.30).

Sabato 23 c'è attesa per Loewe alle 12, Hermès alle 14, Henrik Vibskov alle 16, White Mountaineering alle 19 e Phipps alle 20: una label, quest'ultima, disegnata dall'americano Spencer Phipps, fresco vincitore del premio Reda x Sustainable Style all'interno dell'omonima sezione di Pitti Connect.

Ultime battute il 24 gennaio, con Jil Sander alle 10, Emanuel Ungaro alle 10.30, Thom Browne alle 15, Y/Project alle 16, Lemaire alle 17 e, alle 19, 1017 Alyx 9SM, collezione che fa capo a Matthew Williams, neodirettore creativo di Givenchy. Questo dovrebbe anche essere il giorno di Celine, ma non compare nel calendario ufficiale.

Dal 25 al 28 gennaio sale alla ribalta l'haute couture, sempre in versione virtuale. Gli hot ticket sono il debutto di Kim Jones per l'alta moda di Fendi, la prima prova di Alber Elbaz con Az Factory, Sacai guest creative di Jean Paul Gaultier e l'artista Sterling Ruby in chiusura di kermesse. Dall'Italia confermano la presenza Giorgio Armani Privé e Valentino, che è in calendario il 26 con una diretta dalla Galleria Colonna di Roma. Elie Saab salta il turno.



a.b.
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