PARIS FASHION WEEK

Givenchy: la bellezza tra dissonanza e armonia

I codici del vivere e del pensare contemporanei sono quelli che Givenchy sa interpretare molto bene, in special modo nella collezione andata in scena a Parigi, dove le contraddizioni di diversi pensieri e correnti si ricompongono con la naturalezza di cui Clare Waight Keller è capace.

Fresca, giovane e decisa, la silhouette è dunque una perfetta e continua sintesi di dissonanza e armonia, armonia e dissonanza, ma con forme essenziali e una ricerca tali, da esaltare al massimo un design dalle proporzioni pulite ed estremamente emozionali, come se la patina del tempo incontrasse la fugace promessa della primavera.

Quella che a un occhio poco attento potrebbe sembrare una collezione semplice, è in realtà frutto di una sapiente sovrapposizione di suggestioni e contraddizioni, che si ritrova in ogni dettaglio.

Il pantalone bifronte, dove il davanti è un check quadrettato mentre il dietro è solo nero, viene abbinato a un top in raso moiré annodato sul seno, mentre la gonna svasata, nata da un paio di jeans, si appoggia su una blusa in seta con il colletto alto.

Il denim si lascia alle spalle la connotazione casual, per diventare inaspettato materiale d'elezione di pantaloni corti, gonne lunghissime e rendigote ammiccanti, in una nuova dimensione di rilassata eleganza.

La sera estiva si tinge di sapori romantici, evocati da abiti in cotoni e sete stampate a fiori o splendide gown di cristalli.

La borsa è frutto di una sapiente lavorazione artigianale. La pelle è lasciata al naturale, tagliata in forme squadrate, per costruire morbide sacche da portare a mano o al braccio con rilassatezza.

In pedana le modelle ondeggiano in piena sintonia con la collezione sui sabot, interpretati da Givenchy in chiave elegantissima: abbracciano il piede e sono proposti nelle tonalità più delicate e femminili.

a.c.

PARIS WOMEN SS 2020: GIVENCHY



 

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