paris fashion week

Givenchy: le misteriose eroine noir di Clare Waight-Keller

Riferimenti stile film noir francese da Givenchy, per tratteggiare i contorni di un guardaroba che prende vita da una sinfonia di donne potenti, misteriose e sensuali.

Tra giochi di luci e l'alternanza di bianco e nero - che rappresentano simbolicamente il conflitto tra bene e male - prende vita la collezione disegnata da Clare Waight Keller, pensando alla bellezza imperfetta di un’eroina d’autore.

Dopo il viaggio underground della scorsa stagione, all'insegna di denim riciclato e fiori, stavolta si impone un guardaroba più elegante, che enfatizza un gusto lussuoso, quasi rétro.

I tessuti a taglio vivo si liberano in volumi magistrali, per costruire mantelli e cappotti con spalle a pagoda, tagliati in pregiato Melton double face.

Le camicette hanno un imprinting scultoreo, tratteggiato dai canoni sartoriali della griffe, grazie ad arricciature e pieghettature in crêpe di seta.

I blazer, i trench e gli abiti stampati sono a vita alta e ricadono in maniera svasata, per catturare l’attenzione su alcune parti del corpo femminile e renderlo seducente.

Lunghi guanti fino al gomito aggiungono un senso di prestigio a molti degli ensemble, che sfilano in maniera misteriosa. La palette cromatica fa parte del gioco di stile: si va dal nero al bianco, dal tabacco al corniola, per arrivare al ciliegia.

La sera diventa cinematografica, evocando i fasti del periodo d’oro del cinema francese dove frange, seta, ricami a cascata e piume si muovono fluidi, avvolgendo le silhouette.

Immancabile e definitivo cesello un'atmosfera quasi haute couture è il copricapo ombrelle, che si slancia in figura aerea: in feltro ma anche in tessuto, come attraversato da una folata di vento. La funzione stilistica dei ciondoli mobili e delle perle travalica il mero valore di ornamento prezioso, per integrarsi compiutamente con l'abito.

Alla pura concettualità della collezione corrispondono le statuarie calzature allacciate alla caviglia, dai legacci che risalgono fin sotto il malleolo. Sono sandali dalla zeppa sottile o dal tacco scolpito, mentre le borse si presentano in maniera discreta, ma senza passare inosservate: dalla GV3 in pelle spazzolata o scamosciata all’Antigona, avvolta in foulard di seta con stampa d’archivio, scivolano su un lato del corpo, per delineare l'appeal ultra-moderno di una donna che sceglie decori a metà tra arte performante e gusto metropolitano.

a.c.

PARIS WOMEN FW 20-21: GIVENCHY



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