PARIS FASHION WEEK

Givenchy: street army couture

Lo show di Givenchy, disegnata da Matthew Williams, avrebbe dovuto iniziare nel Jardin des Plantes (il principale orto botanico di Francia) sotto una pioggia battente, ma visto il ritardo accumulato dalla precedente sfilata il cielo ha fatto in tempo a colorarsi di blu, almeno per un po’.

A parte questa parentesi meteorologica, sulle note di Everywhere dei Fleetwood Mac hanno sfilato abiti increspati - punto fermo della modellatura di Monsieur Hubert de Givenchy - per poi dare spazio a giacche bouclé, fino a passare in una serie di uscite all’insegna dello streetwear contemporaneo, dove si sono potuti ammirare denim slouchy assieme tank, pantaloni e short cargo.

La Givenchy revolution di Williams continua negli abiti da sera: dall’abito rosso con un orlo asimmetrico e una generosa scollatura che mostrava il corpo della modella dalla spalla all’osso sacro, a un vestito semplice ma grazioso, legato dietro solo da una serie di fiocchi.

Non mancano gli accessori di sapore fetish, dai guanti zippati total black alle scarpe décolleté con lacci serratissimi, che ricordano le modelle immortalate da Nobuyoshi Araki, fotografo giapponese, noto principalmente per le sue opere di genere erotico.

Una collezione fatta dunque per dialogare con donne diverse anche se il rischio, nel cercare di parlare con tutte, potrebbe essere quello di non entrare in contatto con nessuno. Non è questo il caso di Williams, che da quando è entrato nella maison Givenchy sta facendo un ottimo lavoro, grazie alla capacità di mixare street e army con lavorazioni e materiali couture.  

a.c.

PARIS WOMEN SS 2023: GIVENCHY


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