paris fashion week

Givenchy: una narrazione per canoni musicali

Il legame tra utilità e lusso, protezione e comfort è al centro della collezione Givenchy FW 2021-2022, creata dal neodirettore creativo Matthew M Williams.

Quello che sei mesi fa era un manifesto di intenti ora diventa un programma ben definito, dove il mix di opulenza e austerità, pensando alla bellezza imperfetta dell’umanità, plasma una moda rivolta al lato emotivo del lusso, sia per chi lo fa, che per chi lo indossa.

Williams unisce per Givenchy il classico, il radicale e il funzionale, per costruire silhouette maschili e femminili che esplorano la tensione tra stravaganza e disciplina.

In un hangar industriale tra nero e acciaio, che aggiunge un senso di drammaticità e monumentalità alla collezione, con una colonna sonora originale di Robert Hood (uno dei padrini della techno minimale e musicista, legato ai suoni di Detroit), sfilano davanti alle telecamere dei droni, individui ammantati di audacia e grande presenza fisica.

Sensorialità e voluttà sono le parole d'ordine dei materiali, in particolare il faux fur e lo shearling, avvolgenti e cocooning.

Un gioco enfatizzato da volumi stratificati e silhouette lunghe, asciutte, che si contrappongono a drappeggi e ricami.

I capispalla oversize si abbinano a completi sartoriali, giacca e pantaloni, o abiti scivolati, mentre il knitwear raffinato declama la libertà di movimento del corpo, concentrandosi sul punto vita.

E quando si amplifica la tensione dello show, si punta nel mostrare gli accessori con un focus sui dettagli dove cappucci, cappelli, guanti e borse conferiscono quel senso di drammaticità e protezione che è leitmotiv dell’intera collezione.

Il motivo distintivo dell’hardware, inteso come decorazione unisex, prosegue nelle catene e nei lucchetti con monogram della borsa 4G, mentre la suola alta delle Marshmallow si trasforma nelle scarpe da uomo e da donna leggere e comode, che elevano la silhouette, conferendo un tocco quasi alieno.

Una vera narrazione strumentale dell’arte della moda, quella di Williams, ma soprattutto il suo manifesto programmatico nel ricostruire secondo la propria visione, anche in circostanze difficili, il mondo del marchio come punto di riferimento del lusso.

a.c.
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