paris fashion week

Hermès: innovare nella continuità della tradizione

In una gelida serata parigina, Véronique Nichanian, direttore artistico del menswear di Hermès, accoglie i suoi ospiti nel Mobilier National, uno storico laboratorio di tessitura di arazzi francese, voluto da prima Enrico IV e in seguito diventata Manufacture des meubles de la Couronne, istituita nel 1667 da Jean-Baptiste Colbert per volere di Luigi XIV.

La scelta non è stata fatta a caso, dato che tutta la collezione è intrisa di tessuti e materiali pregiati, proprio come gli arazzi, il mobilio e le affiche di questo museo, che dimostrano e raccontano la bellezza dello stesso mestiere, quello dell’abilità della mano nel creare oggetti,  in grado di suscitare sguardi di ammirazione.

Questi spazi così particolari, sempre o quasi chiusi al pubblico, Nichanian li apre, per presentare la sua idea maschile dell’autunno-inverno 2020/2021, celebrando la tradizione della qualità come potere del savoir faire.

L’omaggio all’eleganza senza tempo si concretizza nei capispalla che svelano pannelli o abbottonature a contrasto, negli abiti gessati con pantaloni ammanettati da fibbie alla caviglia, nelle camicie con riff decorativi che giocano con uno stile psichedelico.

Questa visione rivoluzionaria d’ésprit de geometrie continua nei maglioni a collo alto, chiusi da una zip, nei dolcevita morbidi dai colori caldi o in quelli a chevron a spina di pesce sovradimensionati, come nei pull finissimi in colore nero per la sera.

In contrappunto sono i marsupi a bandoliera e le borse a mano dipintecome se fossero un telaio, dove apporre con moderazione delle pennellate di colore.

Gusto, ingegnosità e artigianalità testimoniano la passione della stilista per questi valori. Intanto Axel Dumas, amministratore delegato della griffe, e il gruppo Lvmh stanno pianificando di portare presto a New York una mostra per promuovere e proteggere la cultura francese in quest’ambito.

a.c.

PARIS MEN FW 20-21: HERMES





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