PARIS FASHION WEEK

Hermès: la semplicità sofisticata della qualità

Nadège Vanhee-Cybulski disegna per Hermès una giovane donna tecnologica e ultra moderna, dall'attitudine sofisticata, che deriva dal suo background ispirato agli anni ’90.

Le direzioni grafiche minimaliste della collezione si traducono in un guardaroba che parte da una base strutturale, quella del grembiule, declinato in tuniche accompagnate da gonne e pantaloni.

Il mix 'n' match della pelle è la chiave di lettura dello stile Hermès, che questa volta viene alleggerito e sviluppato in una maglia fine, quasi indistinguibile da un tessuto tecnico.

Un principio creativo che si esprime di volta in volta nelle sovrapposizioni materiche, nella commistione tra streetwear e abbigliamento da sera, nel contrasto fra le texture, nella palette cromatica.

Lo studio della maison sul capospalla approda a capi dalla linea affilata, per rendere omaggio all'artigianato specializzato, che ha tuttora un peso nella moda parigina ed è stato l'elemento fondamentale di moltissime collezioni della primavera-estate 2020, come ricerca di valori destinati a durare più a lungo di una effimera tendenza.

Ed ecco che un abito in pelle di daino nero, bordato con cuciture, è stato rasato così finemente, che il materiale sembra quasi indistinguibile dalla seta, mentre i patchwork rettangolari con metalleria vengono utilizzati in cappotti e abiti, per ribadire l’heritage della maison.

Lunghi rettangoli disegnano le borse a bauletto in pelle, che a volte si alternano a secchielli laserati e sacche da portare a tracolla.

Dal sandalo infradito raso terra con allacciatura incrociata e nascosta, alle cinture con passante e anello, il mood è lo stesso: la semplicità sofisticata che permea tutta la collezione.

a.c.

a.b.
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