PARIS FASHION WEEK

Contaminazioni street-garden nel giardino planetario di Dior

Imaxtree

Una collezione ispirata alla natura, quella disegnata da Maria Grazia Chiuri per la primavera-estate 2020 di Dior, raccontata attraverso il legame tra Monsieur Dior e sua sorella Catherine.

«Quando ho iniziato questa collezione - ha spiegato la stilista a margine dello show - una serie di cose mi hanno dato il la per reinterpretare questo spunto e dargli un significato che fosse più attivo e meno passivo di quello decorativo. Così ho riletto la storia di Catherine Dior, la sorella di Monsieur, che è stata anche la prima donna che, tornata a Parigi dopo la guerra, si mette a commercializzare i fiori che aveva iniziato a coltivare e curare a Granville».

Per farlo, Chiuri ha chiamato in causa il collettivo Coloco: uno studio di progettazione multidisciplinare, fondato dal paesaggista Miguel Georgieff e dagli architetti Pablo Georgieff e Nicolas Bonnenfant, che si concentra sulla progettazione urbana e del paesaggio, attraverso interventi di azione diretta.

A Coloco è stato chiesto di collaborare alla scenografia della sfilata, con un giardino di 164 alberi pronti a essere ripiantati in quattro zone di Parigi, come azione concreta di risposta al cambiamento climatico.

In questo "giardino del tempo" figure di donne fluide si ammantano di tailleur pantalone a maxi righe dal tratto impreciso, mentre lunghi vesti stampate o ricamate di fiori campestri spaziano tra scelte materiche e impressionistiche, come nel celebre dipinto di Claude Monet Donne in giardino.

Le giardiniere di Dior amano indossare un vestiario comodo ma allo stesso tempo elegante, dove le maglie esibiscono fiori pennellati, le camicie maschili sono in morbida seta e le salopette corte si alternano alle giacche Bar in pied de poule, con scolli che lasciano libero il décolleté.

Un gioco che approda anche nella sera, regno degli abiti ricamati con felci, fiori e foglie, che sembrano trasferiti sul tessuto con la tecnica del disegno in chiaroscuro.

Una collezione che fa riflettere sulla tensione verso la sostenibilità, riguardante non solo i materiali scelti per creare tessuti, ma anche sul concetto della moda come messaggio di impegno e ottimismo sul futuro.

a.c.

PARIS WOMEN SS 2020: CHRISTIAN DIOR



 

 

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