PARIS FASHION WEEK

Il viaggio nel tempo di Louis Vuitton e il duetto con Fornasetti

Il dialogo tra due linguaggi estetici si traduce in un incontro tra due designer che ci hanno sempre regalato emozioni, fin dalla loro nascita: da una parte Piero Fornasetti e dall'altra Nicolas Ghesquière, alla guida stilistica del womenswear Louis Vuitton.

Due universi creativi che credono fermamente nel fatto a mano come l’unica via possibile da percorrere, in virtù di una moderna e contemporanea estetica.

Davanti alla Nike di Samotracia al Museo del Louvre va in scena la collezione FW 2021-2022 dove si celebra l’heritage creativo delle due maison, attraverso una narrazione figurativa, che si diffonde con un immaginario unico.

Le silhouette sono strutturate su una ricerca spasmodica del tailoring, quasi al limite della perfezione, come nelle giacche oversize che si abbinano alle bilanciate gonne a palloncino o a bermuda scolpiti sul corpo, che ci ricordano il gusto scultoreo dell'antica Grecia.

I disegni di statue antiche, su disegni di Fornasetti, diventano stampe sovrapposte a immagini catturate da termo-camere high-tech, per un gioco tra passato e futuro.

I prospetti architettonici, le serrature e le chiavi e ritratti antichi, prelevati con emozione dallo stesso Nicolas Ghesquière negli archivi Fornasetti, creano la capsule collection Louis Vuitton-Fornasetti.

«Esplorare gli archivi Fornasetti – spiega Nicolas Ghesquière - mi ha fatto provare l'emozione di uno scavo archeologico, dalla ricerca fino al ritrovamento di disegni del passato, riportandoli a nuova vita per Louis Vuitton, per il presente e per il futuro».

«Mio padre era un innovatore che credeva nel fatto a mano, proprio come Louis Vuitton - gli fa eco Barnaba Fornasetti, figlio di Piero e attuale direttore artistico del marchio italiano -. La nostra ambizione è sempre stata quella di diffondere l’immaginario unico di Fornasetti tra le persone attraverso oggetti finemente realizzati a mano e questa gratificante collaborazione rappresenta una nuova opportunità per ampliare ed esplorare la nostra creatività visiva».

Le stesse grafiche sono trasfuse negli accessori per le borse come per LV Cannes in pelle, impreziosita dal disegno architettonico che ricorda il battistero di San Giovanni Battista che sorge di fronte alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, a Firenze. Oppure la nuova versione della celebre borsa Petite Malle, ricoperta da una cupola in pelle metallizzata, rappresentando così il rinnovamento di cui la moda ha bisogno.

Una collezione che analizza il rapporto del mito e la sua classicità, accompagnandoci per mano nel viaggio attraverso la storia, per parlarci della modificazione che il tempo imprime alle cose.

a.c.
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