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Kenzo: i nuovi nomadi di Felipe Oliveira Baptista

Sono uomini e donne sempre in viaggio, quelli immaginati per Kenzo da Felipe Oliveira BaptistaDopo otto anni in Lacoste, lo stilista prende il testimone da Carol Lim e Humberto Leon alla direzione creativa del marchio - fondato da Kenzo Takada nel 1970 - declinando nell'abbigliamento e negli accessori il tema del nomadismo, in un momento storico in cui si tende invece a chiudersi e a respingere il diverso.

Gli outfit sono protettivi, avvolgenti, a volte reversibili e non manca il piumino che si può trasformare in sacco a pelo. «In questa collezione ho voluto abbinare i concetti di comfort e poesia», spiega nel backstage il designer.

Oliveira Baptista gioca su sovrapposizioni e ampiezze, alternando modelli monocromatici - con il nero, il grigio e il blu fra le tonalità dominanti - con esplosioni di colore e fantasia nei capi-tavolozza legati al dna della griffe: qui i grandi felini (in primis la tigre, da sempre simbolo di Kenzo) diventano motivi grafici d'impatto, realizzati insieme all'artista Julio Pomar, mentre su mantelle, caban e maxi gilet irrompono fiori sgargianti e il verde intenso della giungla.

Nella collezione c'è spazio anche per i ricordi personali di Felipe, in particolare un'estate alle isole Azzorre e un lancio in paracadute dei genitori in Mozambico, che diventa lo spunto per parka e poncho in tela impermeabile.

Tra gli accessori, i marsupi in pelle con tre scomparti di diverse dimensioni si dividono la scena con le capienti borse da portare a mano e i cappelli, studiati per proteggere da pioggia e intemperie. Fatte per camminare a lungo le calzature, mentre un must have è la borraccia.

Riciclabile la scenografia: una struttura tubolare allestita all'Institut National des Jeunes Sourds, che verrà riutilizzata per altri eventi.

a.b.

PARIS WOMEN FW 20-21: KENZO



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