settimana della moda

Parigi dice l'ultima parola sul fashion month

Calcio d'inizio ieri, 23 settembre, per la fashion week pariginacon gli show di Mame Kurogouchi (brand disegnato dalla giapponese Maiko Kurogouchi, già nel team di Issey Miyake), del coreano Kimhekim, fondato nel 2014 da Kiminte Kimhekim dopo un'esperienza in Balenciaga e di Rokh, la griffe di Rok Hwang, già vincitore del Premio Speciale all'Lvmh Prize 2018.

Oggi i due mattatori sono Dior e Yves Saint Laurent, ma vanno tenuti d'occhio anche Marine Serre (nella foto), Ottolinger, Afterhomework e Anrealage, solo per citare alcuni nomi.

Mercoledì 25 nuova prova di Bruno Sialelli da Lanvin e, a seguire, Mugler, Maison Margiela, Dries Van Noten, Guy Laroche, Rochas, Lemaire e Courrèges: una realtà, quest'ultima, in piena trasformazione, guidata dalla ex Acne Studios Christina Ahlers e dalla direttrice creativa Yolanda Zobel, con trascorsi in Jil Sander, Giorgio Armani e a sua volta Acne Studios.

Il 26 settembre è la giornata, tra gli altri, di Chloé, Atlein, Paco Rabanne, Rick Owens e Off-White senza il suo deus ex machina, Virgil Abloh, che si è preso tre mesi di pausa per burnout.

Tra gli highlight del 27 settembre Balmain, che suscita curiosità anche perché è in procinto di uscire un film sulla vita del direttore creativo Olivier Rousteing, il debutto di Satoshi Kondo alla guida del womenswear di Issey Miyake e poi Loewe, Nina Ricci, Yohji Yamamoto e, per chiudere in bellezza, Celine.

Il 28 settembre sfilano Junya Watanabe, Haider Hackermann, Vivienne Westwood, Cédric Charlier, Comme des Garçons ed Hermès, mentre protagonisti il 29 sono Balenciaga, guidato da Demna Gvasalia che ha appena fatto un passo indietro da Vetements, Thom Browne, Valentino e Givenchy.

Stella McCartney è la prima a salire in passerella il 30 settembre, rinvigorita dalla recente intesa con Lvmh. La stilista, antesignana della moda etica, è stata tra i vincitori dei recenti Green Carpet Fashion Awards a Milano. In cartellone anche Sacai, Giambattista Valli, A.P.C. e Alexander McQueen.

Battute finali il primo ottobre con Chanel e la neo-direttrice creativa Virginie Viard, Miu Miu, Lacoste e Louis Vuitton.

Manca all'appello Kenzo: per vedere il nuovo corso sotto l'egida di Felipe Oliveira Baptista bisognerà aspettare il prossimo febbraio.

Da non tralasciare i numerosi saloni che costellano la città in questi giorni, a partire da Tranoï. La rassegna, che ha da poco nominato Boris Provost nuovo ceo, si svolge dal 27 al 30 settembre al Carrousel du Louvre, dal 27 settembre al 2 ottobre presso The Showrooms-Atelier Richelieu e dal 25 settembre al primo ottobre in rue de la Roquette 22, con Londonshowrooms x Tranoï. Dal 10 al 13 ottobre è in programma la trasferta in Cina con Tranoï Shanghai.

Alle Tuileries Première Classe, salone che vede gli accessori come core business, celebra i 30 anni dal 27 al 30 settembre con 450 brand, mentre nelle stesse date Vendôme Luxury attende i buyer all'Hotel Meurice, al 228 di rue de Rivoli.

Uno sguardo agli eventi in città in questi giorni: tra un défilé e l'altro si può fare un salto ai grandi magazzini Printemps Haussmann, che fino al 19 ottobre presentano la nuova capsule Prada Loves Printemps, mentre chi è appassionato di mostre di moda trova spunti utili in Lagerfeld The Chanel Shows, fino al 30 ottobre all'hotel Le Royal Monceau-Raffles Paris.

Tessuti antichi e pizzi storici sono di scena al
Musée des Arts Décoratifs, in attesa che quest'ultimo riapra nel 2020 le sue fashion galleries con una retrospettiva dedicata ad Harper's Bazaar, il cui giorno d'inizio sarà il 28 febbraio, in piena fashion week.

a.b.
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