PARIS FASHION WEEK

Lo stato mentale libero di Miu Miu

La collezione di Miu Miu chiude le sfilate di Parigi con un tocco dark, che rievoca un film di Tim Burton, ma con la musica techno che fa da tappeto all’incedere delle modelle e dei modelli.

Ad anticipare lo show, un video sui social realizzato dagli artisti Nathalie Djurberg e Hans Berg, che vuole essere la rappresentazione della nostra repressione e ansietà, del nostro inconscio collettivo, del nostro desiderio non riconosciuto che può trasformarsi in indicibile paura. Sia su Instagram, che nella versione in live streaming della sfilata compaiono dei mostri animati che irrompono sulla scena quando meno ce lo si aspetta.

Le collegiali di Miu Miu lasciano indietro la propria innocenza adolescenziale e sfilano completi in pelle e pitone abbinati a stivali da motociclista, oppure indossano cappotti oversize che svelano iconiche minigonne a vita bassa, con la biancheria intima a vista.

I cardigan e le giacche si orlano di dettagli fur e i completi mini si indossano con cappotti che scivolano lunghi verso terra, ma con le spalle ben evidenti che ricordano, subito, il glamour degli anni Ottanta.

Un'idea di femminilità giovane, libera dalla dualità di genere e intesa anche come apertura del proprio stato mentale, per evolversi in uno stile e atteggiamento da girlshness.

a.c.

PARIS WOMEN FW 22-23: MIU MIU


stats