PARIS FASHION WEEK

Maria Grazia Chiuri e il suo collage per Dior: «Il corpo viene prima dell’abito»

Ogni collezione disegnata da Maria Grazia Chiuri è concepita come un progetto composto da una serie di pezzi capaci di accogliere i corpi delle donne che li indossano, è al tempo stesso una riflessione sulle trasformazioni della società.

Una progettista, la designer, calata nel suo tempo e interessata a un doppio movimento: quello della vita e quello della moda, che sta cambiando radicalmente i nostri comportamenti, abitudini e rituali.

Una riflessione che per Dior diventa un dialogo tra tessuti e corpi, composto da poesie visuali, che Maria Grazia Chiuri mette in atto attraverso l’ispirazione del lavoro di Lucia Marcucci, la femminista del collage delle parole, della progettista-designer Nanni Strada e della regista Alina Marazzo, che precede lo show, racchiuso in una cattedrale gotica dalle grandi vetrate, installate nei giardini de Les Tuileries.

Un tappeto musicale di note del Sangu di Rosa, opera corale cantata dal vivo da 12 soprani e mezzo soprani, e gli estratti dei Voceri, repertorio musicale delle cerimonie funebri corse, introducono le modelle, che con passo quasi liturgico illuminano il buio, con cappotti colorati a righe, tailleur, gonne e pantaloni con coulisse, camicie che diventano tuniche, per una contaminazione dall'effetto collage.

La stessa passione si trova nella ricerca dei tessuti morbidi che non irrigidiscono le forme, ma seguono ogni corpo in un rapporto intimo: mussoline di seta per abiti lunghi, chiffon su cui sono applicate piccole perline ricamate, lini e cotoni e pizzo completano liberamente il continuo mix tra materiale e tecnica.

La palette colori completa questo processo, scegliendo gli azzurri opachi che si stemperano nell’ocra scuro, per poi spegnersi nell’arancio.

Intensa lezione di moda e di vita che trasforma un progetto in una collezione di abiti, che pone l’attenzione sulla forza della cultura femminile e la sua espressione rinnovatrice in un mondo che sta cambiando, o si sta ricostruendo senza contraddizioni.

PARIS WOMEN SS 2021: DIOR


 

a.c.
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