Paris fashion week

Parigi: dopo Dior, attesa per Gucci

Partenza forte per la fashion week parigina, partita oggi (24 settembre) con Dior (nella foto): per la primavera-estate 2019 Maria Grazia Chiuri si è ispirata al mondo della danza, con una performance di Sharon Eyal e rimandi all'arte di Pina Bausch e Martha Graham. Nel pomeriggio è andato in scena Jacquemus, all'Ambasciata italiana e con un omaggio al nostro Paese, e c'è attesa stasera per Gucci.

Il marchio della doppia G, che ha lasciato Milano a bocca quasi asciutta a parte un evento con il coreografo Michael Clark, si impossessa del Théâtre Le Palace: un luogo simbolo della (sub)cultura cittadina, cornice ideale per l’ultima parte della trilogia francese del brand, iniziata con la campagna Pre-Fall dedicata al 1968 e proseguita con la Cruise 2019 nella necropoli di Arles.

Vedremo cosa inventerà stavolta Alessandro Michele, grazie al quale il brand ha registrato nel primo trimestre dell’anno una crescita organica del 49% e nel secondo del 40%: riuscirà lo stilista-alchimista a stregare anche questa volta buyer, giornalisti e soprattutto il mercato?

Di sicuro anche Hedi Slimane, di ritorno da Lvmh dopo una parentesi di oltre 10 anni, dovrà usare la bacchetta magica per essere all’altezza delle aspettative di Bernard Arnault, che affidandogli Celine punta per questo marchio a raddoppiare il fatturato a 2/3 miliardi di euro entro cinque anni.

Mistero sullo show del 28 settembre, ma nel frattempo Slimane semina indizi: la nuova borsa 16, indossata per la prima volta da Lady Gaga su Instagram, l'eliminazione dell'accento dal logo, una campagna di affissioni e immagini sui social, insomma un puzzle che si sta componendo.

Ora che si sa la sede, l'Hôtel des Invalides, esce sempre su Instagram una preview sull'invito, che non sarà un cartoncino qualsiasi ma un vero e proprio libro, che racchiude sette poster ripiegati, dedicati a luoghi iconici delle serate e delle notti parigine.

I due mattatori della settimana, che nel calendario ufficiale conta circa 80 show e si protrae per nove giorni anziché otto, rischiano di mettere in ombra altri protagonisti, come Anthony Vaccarello da Saint Laurent - di ritorno dallo show maschile di giugno a New York e on stage il 25 settembre -, Maison Margiela che il 26 rivela un nuovo format, Dries Van Noten a tre mesi di distanza dal deal con Puig, i debutti di Casey Cadwallader da Mugler e di Yolanda Zobel da Courrèges.

Assenti Lanvin, in cerca di un direttore creativo, Lacoste, Carven in difficoltà e Nina Ricci, dove i neo-direttori creativi Rushemy Botter e Lisi Herrebrugh sono in rodaggio. Rientra tra gli altri Cédric Charlier, di scena il 28 settembre nella residenza dell’ambasciatore del Belgio. 

a.b.
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