paris fashion week

Saint Laurent: féminin singulier in stile Nineties

Nella scorsa sfilata di Saint Laurent, Anthony Vaccarello aveva allestito una passerella fiancheggiata da luci mobili di fronte alla Torre Eiffel. Ieri ha creato invece un lungo limbo animato da giochi di luce, per dare il massimo risalto a valchirie dall’allure androgina, che incarnato alla perfezione uno Zeitgest stile anni Novanta.

«Mi sono ispirato ai 90s, quando Saint Laurent era diventato più "istituzionale", in un certo senso meno cool - ha spiegato Vaccarello, ricevendo la stampa nel backstage -. Questo grazie a un uso particolare dei colori, un abbinamento strano ma proprio per questo affascinante».

Eccentrica e ribelle, la nuova donna Saint Laurent rifiuta qualsiasi diktat imposto dall’esterno o anche dai fashion trend. La nuova it girl sceglie giacche di taglio sartoriale e quasi "architettonico", gonne strette zippate sul retro, camicie supersexy con fiocchi e aggressivi cuissardes. Al contempo nasconde la lingerie per svelare un'altra faccia di sé ossia l'indole timida, introversa e misteriosa, come un angelo azzurro che illumina le notti parigine.

Fin dal suo arrivo in Saint Laurent, Vaccarello ha sostenuto il diritto di una donna di esprimere la propria fisicità, ergo la sua sensualità, proprio come lo desiderava Yves quando riconobbe in Betty Catroux la sua «anima gemella», considerandola la sua incarnazione femminile.

Un’amicizia che durerà per tutta la vita, quella con Betty, fino alla morte del couturier. A lei verrà tra l'altro dedicata, dal 3 marzo all'11 ottobre, una mostra al Museo Yves Saint Laurent di Parigi, dove sarà possibile ammirare i pezzi unici del suo guardaroba, donati alla Fondazione Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent e selezionati dallo stesso Vaccarello.

Tornando allo show, si può proprio dire «everything in rubber»: il latex è il materiale irrinunciabile per gonne, legging, pantaloni e abiti. Trova inoltre un posto d’onore anche nelle cinture, negli stivali e nelle punte delle calzature, vivacizzando il décolleté dotato però, di maxi fiocchi in raso e satin, che scivolano sulla caviglia.

Un guardaroba androgino, quello di Saint Laurent, che rivoluziona i codici estetici vigenti, ma anche la quotidianità. Al di là dei pezzi più scenografici, le maglie a collo alto, i pantaloni skinny, i blazer, i rari abiti da sera e gli immancabili orecchini dimostrano che per essere chic basta poco, ça va sans dire.

a.c.

PARIS WOMEN FW 20-21: SAINT LAURENT




A cura della redazione
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