paris fashion week

Saint Laurent sfila sull'acqua: sexy, istrionico e con un tocco di rock

Imaxtree

La Tour Eiffel illuminata sullo sfondo, una fila di finte palme al neon e una pedana in cui le modelle camminano sull'acqua, attraversando ad ampie falcate un'insidiosa - visti i tacchi vertiginosi - infinity pool: forte impatto scenografico per la sfilata di Saint Laurent a Parigi, in cui Antony Vaccarello ha puntato ancora una volta sulle trasparenze, le gambe chilometriche delle modelle in bella vista, tanto nero e bianco, ma anche inattese incursioni nel colore e nell'animalier.

A margine dello show il designer ha detto di essersi ispirato al vintage - dagli anni Sessanta agli Ottanta -, con un debole per la Sylvie Vartan degli anni d'oro, Paloma Picasso e Bianca Jagger: sofisticata Sylvie, passionale Paloma e infine Bianca, uno spirito libero e provocante, indissolubilmente legato agli anni ruggenti del rock.

Suggestioni che si amalgamano in passerella, tra completi all black dalla profonda scollatura abbinati a stivaletti in pitone o sandali iper-sexy, fiocchi, ruche e trasparenze, short in pelle, audaci body sgambati, microgonne e più giudiziosi blazer gessati.

Qua e là pennellate di colore: il rosso del giacchino indossato da Kaia Gerber con foulard leopardato al collo, il blu del denim délavé dei pantaloncini hippy-chic, il verde acido di una camicia con jabot, il blu elettrico del micro abito decorato da stelle argento.

Bagliori oro e argento nei legging con alta cintura dalla fibbia importante, nel giacchino da rockstar, nella casacca dalle spalle sostenute. Cascate di paillette bianche, rosse e nere danno vita al cardigan a maxirighe con scollo a V. Torna di prepotenza l'animalier: nei lunghi caftani, nei body, nei dettagli.

Tutte con le mani in tasca le modelle, «un atteggiamento maschile per donne iper femminili» ha commentato Vaccarello, che secondo indiscrezioni resterà alla guida di Saint Laurent per un altro triennio.

a.b.
stats