PARIS FASHION WEEK

Schiaparelli svela Story #1 in place Vendôme

Schiaparelli ha presentato a Parigi, nella nuova boutique-salon di place Vendôme, il primo capitolo di Schiaparelli Story, nuovo progetto di prêt-à-couture ispirato alle collaborazioni artistiche della maison.

Un racconto a puntate che inizia con Story #1: una limited edition che rende omaggio alla lunga storia di amicizia e collaborazione tra Elsa Schiaparelli e Man Ray, in cui si ritrovano e amalgamano il rosa shocking di Schiap e il rosso delle labbra dipinte dall'artista americano, ispirandosi a un segno di rossetto che la modella Kiki aveva lasciato sul colletto della sua camicia.

C'è anche molto bianco e nero, in un guardaroba sartoriale che si lascia tentare dalla street art, come accade nei camouflage su crêpe di seta, realizzati con un collage dei leggendari lavori di Man Ray.

Non manca un riferimento a The World-Electricity del 1931, opera che il pittore, grafico e fotografo scomparso nel 1976 realizzò su commissione per la società elettrica parigina Cpde e che rivive nei motivi jacquard di cappotti e smoking.

Per Story #1 l'eccentricità è, come prevedibile, un fil rouge, che trova negli accessori un terreno fertile per esprimersi. Le spirali degli occhiali Spiral Glasses si trasformano in spille e collane, le iconiche mani guantate in bracciali e il lucchetto dorato, storico simbolo della maison, apre e chiude la prima borsa del marchio: il suo nome è Secret of Schiaparelli e la forma fonde le idee di rettangolo, triangolo e cerchio.

Realizzata in pelle stampata e 100% made in France, Secret of Schiaparelli è ricca di dettagli da scoprire - dalla fodera in nappa color crema alla S incisa sul metallo, fino alle cuciture rosa shoking - e ha il 4 come motivo ricorrente: quattro lati, quattro incisioni metalliche, quattro colori (oro, panna, shocking pink e nero) e molti altri rimandi a quello che Schiap considerava un numero portafortuna.

Con Story #1 è stato inaugurato il negozio-salotto di place Vendôme 21, che nelle intenzioni del marchio in capo a Diego Della Valle diventerà «uno spazio aperto e un luogo privilegiato di scambio e collaborazioni, per portare avanti una conversazione di creatività contemporanea».

a.b.
stats