PARIS FASHION WEEK

Valentino: per Pierpaolo Piccioli la moda è poesia contemporanea

Un viaggio della memoria, nell'eleganza del passato, nell'aristocrazia e nella poesia. Pierpaolo Piccioli crea per Valentino una collezione di una raffinatezza senza eguali, affascinato appunto dalla "poesia di strada", ovvero quelle parole che non sono un atto di compiacimento solipsistico o una raffinatezza solo per pochi eletti, ma un patrimonio alla portata di tutti.


«Voglio che il brand Valentino mantenga la sua identità, pur essendo contemporaneo - spiega lo stilista nel backstage - e penso a una community di valori
come quella che ruota intorno alla poesia, mai tanto attuale. In particolare mi affascina il MeP, Movimento per l'emancipazione della poesia, con i poeti che attaccano per strada le loro opere


«Ci sono tanti poeti italiani - prosegue - ma preferiscono restare anonimi e io rispetto questa loro scelta. L'autore si annienta per dare potenza alla parola. È la poesia stessa che ti trova e ti stupisce».


Sulla scena del défilé per il prossimo inverno spicca un'installazione di Robert Montgomery, uno dei poeti di strada scelti da Piccioli per raccontare il nuovo del pensiero contemporaneo, insieme ai versi di altri poeti moderni come Greta Bellamacina, Mustafa The Poet e Yrsa Daley-Ward, che si uniscono non solo idealmente al sogno della couture e alla poetica dell'abito.

Il mood della collezione è estremamente casto, anche se parla di misurata seduzione. Sfila un numero interminabile di abiti lunghi, dalle linee pulite, in tessuti delicati e impalpabili, che scelgono toni polverosi e si concedono piccole ruche svolazzanti, per donne raffinate e nobili principesse contemporanee.

L'artigianato più prezioso, orgoglio e vero patrimonio del made in Italy da conservare e tramandare, trova la sua più alta espressione nelle intricate lavorazioni e trasparenze, importanti ma sempre all'insegna della massima leggerezza.

Forte il richiamo al mondo dell’arte che ti coinvolge e ti conquista, come nel leitmotiv de Gli Amanti dello scultore norvegese Stephan Sinding.

Spazio dunque alle figure di lei e lui abbracciati sul cappotto nero, sulle cappe voluminose che celano fodere ricamate con versi come «Tu soltanto guardi il mondo con i miei stessi occhi», sull’abito da cocktail o su quelli di lana, insieme a rose e farfalle: si impone una poesia senza codici, se non quello della bellezza come passione e scelta di vita.

Il corredo ideale di una donna dell'alta nobiltà, ma proiettata nel presente, si compone anche di bag classiche e rettangolari, che hanno il logo con la V al posto della chiusura, per un risultato très chic.

Non v'è dubbio alcuno che l’accessorio must di Valentino per il prossimo autunno-inverno 2019/2020 sia il maxi bucket hat, reinterpretato con un solo fiocco. Un cappello comodo, sensuale e innocente al tempo stesso, che cinge l’ovale del viso.

Una collezione da sfogliare come un libro di poesia e un grande racconto romantico e deciso, come la frase di Robert Montgomery che campeggia sullo sfondo della sala: «Le persone che ami diventano fantasmi dentro di te e a loro piace che tu li tenga vivi».

a.c.

PARIS WOMEN FW 19-20: VALENTINO



 

 

 

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