pinault ai colleghi: «fate come noi»

Kering: a partire dal 2020 niente più modelli e modelle under 18 in passerella

L'impegno ad ampio raggio di Kering nella sostenibilità passa anche dalle regole relative a modelli e modelle: il colosso francese ha annunciato che a partire dal 2020 (quindi dalle sfilate autunno-inverno 2020/2021) farà in modo di non utilizzare più ragazzi e ragazze al di sotto dei 18 anni in passerella e negli shooting fotografici.

«In qualità di gruppo del lusso mondiale - ha commentato François-Henri Pinault, presidente e ceo di Kering - siamo consapevoli dell'influenza esercitata dalle immagini prodotte dalle nostre maison, in particolare sulle generazioni più giovani».

«Sentiamo la responsabilità di proporre le migliori pratiche possibile nel settore luxury - precisa - augurandoci che tali pratiche possano essere diffuse e che altri marchi seguano il nostro esempio».

Da notare che già due anni fa Pinault e Bernard Arnault, patron di Lvmh, avevano redatto insieme la Carta dedicata ai rapporti lavorativi e al benessere di modelle e modelli, che introduceva l'età minima di 16 anni per salire in pedana e altri criteri di selezione, tra cui il possesso da parte dei giovanissimi lavoratori di un certificato medico di buona salute, rilasciato da non più di sei mesi, l'eliminazione della taglia 32 per le donne e della 34 per gli uomini nei casting, la possibilità di usufruire di uno spazio riservato per cambiarsi e l'accesso a piani nutrizionali adatti alle loro necessità alimentari.

Come ha precisato Marie-Claire Deveu (responsabile della Sostenibilità e delle Relazioni Istituzionali di Kering), «il livello di maturità fisiologica e psicologica di modelli e modelle di età superiore a 18 anni è più adatto ai ritmi e alle esigenze richiesti da questa professione. Siamo inoltre consapevoli dell'effetto che le immagini trasmesse dalle maison dell'alto di gamma possono generare su alcune categorie di pubblico» (nella foto, il fashion show di Gucci per l'autunno-inverno 2019/2020).

a.b.
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