pitti uomo 92

A Villa La Pietra una sfilata con vista per JW Anderson

Il giardino incantato di Villa La Pietra sulle colline di Firenze, grandi cuscini bianchi appoggiati sull'erba per gli ospiti, sullo sfondo le immagini di "Camera con vista", il film cult di James Ivory: è questo il palcoscenico scelto da Jonathan Anderson per firmare la sua performance fiorentina. Che è un inno alla leggerezza e alla normalità, tra stampe vintage, grafismi pop e il "cuore" come leitmotiv.

 

«Ho messo in scena il mio sogno fiorentino - spiega Jonathan Anderson incontrando la stampa prima dello show - e per la collezione ho ripensato alle atmosfere di Camera con vista. Per me questa è una città sexy e sensuale. Per la prima volta disegnando questa collezione non ho pensato a un personaggio esterno, ma mi sono concentrato su un'idea di normalità, con un serie di look adatti per uno turista innamorato di questa città».

 

Piccoli cuori stilizzati, colorati, glitterati, dritti, capovolti sono cosparsi su camicie, T-shirt, bermuda a righe, pantaloni over, bomber e trench. Sdrammatizzano, ironizzano, personalizzano capi dalle linee essenziali, e si alternano al gioco di stampe rétro e al lettering che rimanda alle vecchie campagne pubblicitarie Coca-Cola style.

 

«Di solito non indosso mai i capi della mia collezione, sono sempre in jeans e t-shirt – dice il designer – ma questa collezione farà eccezione. Oggi voglio essere attraente con una serie di capi normali che io stesso vorrei indossare non di idee che non appartengono a nessuno. I giovani vogliono vestire una moda reale».

 

«Ho pensato che in questo momento politico ed economico bisogna concentrarsi sull'essenziale e su messaggi molto diretti» ha proseguito il designer presentando il suo primo show al di fuori di Londra che ha immaginato come un'esperienza da museo, anche se i riferimenti sono tuti alla strada e al mondo dei giovani. «Ho deciso di far sedere per terra i miei ospiti su dei cuscini- spiega -  per cambiare il punto di vista di una sfilata. Sarà come guardare le stature ai musei con la testa più piccola rispetto al corpo, stando vicini ai modelli come in uno snapshot».

 

Mai prendersi sul serio: questo sembra essere il mantra estetico dello stilista inglese, il cui autoritratto in bianco e nero finisce come stampa sulle T-shirt, a volte sfrangiate con lunghe code di tessuto, portate con bermuda vacanzieri in denim, baggy jeans, bomber che riecheggiano i campus americani, chiodo in pelle con patch sul retro, e gli onnipresenti cuori a mo' di inserto, come fil rouge di una collezione lieve, veloce, dall'appeal immediato.

 

Il tutto condito con infradito, maxi bag, zaini e le iconiche All Star, frutto della collaborazione di JW Anderson con Converse: portate spaiate, una verde e una azzurra, e glitterate. Ancora una volta, è tutto un divertissement.

 

stats