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Salon of Excellence: dalla sartoria allo scouting digitale e ritorno

Un evento multisfaccettato, che si pone come The Future Fashion Hub: il Salon of Excellence, organizzato a Palazzo Capponi Vettori da De Gorsi in sinergia con la Camera Italiana Buyer Moda presieduta da Mario Dell'Oglio, è stato uno degli appuntamenti della serata di ieri, 13 giugno, in concomitanza con Pitti Uomo. Focus su sartorialità, talenti al femminile e un convegno su pro, contro e prospettive dello scouting digitale.

 

Un momento d'incontro, quest'ultimo, introdotto da Vincenzo Franco (direttore generale di Pitti Immagine) e moderato da Marc Sondermann, direttore di Fashion, al quale hanno partecipato, oltre a Dell'Oglio, Elisa Cesari (Lambert & Associates), Claudio Betti (Spinnaker Boutique in Liguria), Andrea Molteni (Tessabit Store a Como), Bruna Caselli (Bernardini Store a Mantova) e Giorgia Caovilla, fondatrice e designer di O'Jour Calzature.

 

Scouting digitale sì o no? E quanto aiuta davvero il sell out? Mario Dell'Oglio ha risposto sottolineando l'importanza del web come fonte di nuovi nomi e ispirazioni per i fashion store, «ma attenzione - ha messo in guardia -. Bisogna sempre vedere, toccare e verificare per non incappare in scelte azzardate».

 

«Lo scouting sul web è ormai una prassi - ha detto Claudio Betti di Spinnaker Boutique - ma non dimentichiamo che il vero sell out sul digitale è tuttora appannaggio di non più di 20 marchi, che fanno l'80% del fatturato».

 

«Bisogna guardare oltre il mood e l'immagine allo stato puro - ha sottolineato Andrea Molteni di Tessabit - perché alla fine quello che conta è sì lo storytelling, molto importante, ma anche i contenuti, il "ben fatto", hanno un ruolo determinante».

 

Giorgia Caovilla ha concluso facendo notare come tuttora manchi un canale digitale in grado di connettere efficacemente i brand con i possibili compratori.

 

Ma il Salon of Excellence ha fornito altri spunti, presentando per esempio una selezione di giovani talenti del womenswear, tra cui Abodi, che ha vinto il premio messo in palio dall'evento per il 2017, e Carolina Feroli, che si è distinta nella categoria Start Up.

 

Altri nomi sotto i riflettori sono stati Le Markine, O'Jour Calzature, Gilberto Calzolari, Clox, Alef, Laetitia, Khàrm design e Berg Gioielli.

 

Focus inoltre sulla nuova sartorialità, con il biellese Lanificio Fratelli Cerruti a promuovere una selezione di nomi significativi del settore, tutti provenienti da Napoli e dintorni.

 

Anche in questo caso sono stati assegnati riconoscimenti, innanzitutto a Sartoria Chiaia e, alle voci Best Style e Best Craftsmanship, rispettivamente a Davide Siotti ed Enzo Carfora.

 

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