Pitti Uomo 95

Freedomday lancia la Black Label per i moderni viaggiatori

“Never stop travelling”: con questo slogan Freedomday lancia a Pitti Uomo la nuova Black Label Capsule, sotto i riflettori nello stand al Cavaniglia. «Una proposta dai contenuti tecnici, vicina al mondo metropolitano, che abbiamo studiato per un target più adulto rispetto alla Red Collection, legata al mondo casual», racconta Massimo Russo, titolare di Max Moda, l’azienda di Gallarate a cui fa capo la label.

 

La capsule, che si compone di 20 articoli tra uomo e donna, è stata studiata nei minimi dettagli, tramite una scelta accurata dei materiali e funzionalità innovative.

 

All’esterno i tessuti scelti spaziano tra elasticizzati, laminati, soft shell e soluzioni reflex, tutti all’insegna della leggerezza, grazie anche alle imbottiture in piuma 90/10. L’interno nasconde un vero e proprio “ufficio” per i consumatori che viaggiano e si spostano anche in città, e che hanno bisogno di avere tutto a portata di mano: ci sono il porta tablet staccabile, la tasca per lo smartphone con funzione touch, un magnete nel colletto per tenere a posto le cuffiette del telefonino, una tasca dove riporre la macchina fotografica e una per i documenti.

 

I capi sono declinati in diverse lunghezze e quattro colori (nero, blu, marine e verde militare) e per la donna sono previsti bordi in pelo.

 

«Con questa proposta ci rivolgiamo a una distribuzione di target alto, orientata verso il mondo del tecnico», racconta Russo, che con la main collection presidia già insegne come Biffi, Anna Ravazzoli, Clan Pontaccio a Milano e Rinascente, con un totale di 500 clienti per l’adulto e 300 per il bimbo in Italia e altri 350 store nel mondo.

 

In pole position tra i mercati la Russia, seguita da Germania, Olanda, Austria, Francia e Spagna, che coprono il 30% circa del turnover. Il brand è in una fase di espansione double digit, con il 2018 che si chiuderà a quota 10 milioni di fatturato (+15%).

 

Si è rivelata vincenta anche l’idea di Divisibile, l’altro marchio nella scuderia di Max Moda: il giaccone che si divide a metà, lancia to lo scorso inverno, ha fatto già in un anno un milione di euro di fatturato. «Una proposta che in tanti hanno cercato di copiare e che abbiamo protetto con brevetti in 37 Paesi», conclude Massimo Russo.

c.me.
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