PITTI UOMO 95

Glenn Martens special guest con Y/Project: «La regola è essere se stessi»

Vincitore lo scorso anno del prestigioso Andam Grand Prize, il designer belga Glenn Martens - 35 anni, studi all'Accademia Reale di Anversa - ha debuttato ieri sera (9 gennaio) a Firenze come menswear special guest, mattatore con un evento al Chiostro Grande del complesso di Santa Maria Novella.

Da quando è diventato direttore creativo di Y/Project - chiamato nel 2013 dal ceo Gilles Elalouf dopo la prematura scomparsa del designer e co-fondatore Yohan Serfaty - è riuscito a imporsi con un linguaggio stilistico originale, lontano dal mainstream.

«La moda è un'industria ormai satura - racconta in un'intervista a Fashion -. Ci sono tanti designer di talento che stanno facendo cose fantastiche. Un sacco di persone danno consigli, portano teorie e ti suggeriscono cosa fare per ottenere successo. Alla fine resta un mistero il perché un marchio funzioni e un altro no. Non ci sono regole auree. Io credo che la ragione del successo sia l'onestà. Devi essere sincero con te stesso e con gli altri».

I suoi capi colpiscono infatti per la grande forza narrativa, senza nessun ossequio alla coerenza, dove la sperimentazione si esprime nei contrasti arditi e in un concettuale gioco di layering. Le forme sono provocatoriamente fuori misura e i pezzi trasformabili, nel segno di una libertà espressiva che vuole andare oltre il déjà-vu.

«Y/Project celebra l'eclettismo - precisa lo stilista -. Vogliamo parlare a tante persone differenti. Molti marchi pensano che una volta che tu indossi un prodotto di quel brand, diventi tutt'uno con quel brand. Noi proviamo a fare l'opposto. Spingiamo sull'individualità e la diversità» (Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 9 gennaio 2019).

PITTI UOMO 95: Y/PROJECT




a.t.
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