PITTI UOMO 96

Givenchy: a Villa Palmieri il glamour maschile secondo Clare

È l'evento più atteso di Pitti Immagine Uomo, quello on stage stasera alle 19.30 a Villa Palmieri, con il fashion show del menswear di Givenchy.

Un altro step, per la griffe francese nell’orbita di Lvmh, nell’ottica di conferire un’identità indipendente e autonoma alla linea maschile, che punta a tornare nel calendario della fashion week parigina dal prossimo gennaio.

«Siamo una casa di moda francese e le nostre radici sono a Parigi - ha sottolineato la designer inglese, classe 1970, direttrice artistica della maison dal 2017 - ma calcare per la prima volta la passerella di Pitti è un’ottima chance. Da molto tempo avevo in mente di fare qualcosa a Firenze ed è stato bellissimo ricevere l’invito».

Le aspettative sono alte, soprattutto dopo il successo ottenuto dalla stilista con la presentazione dei primi capi uomo lo scorso gennaio sulle rive della Senna, che ha segnato anche lo stop agli show co-ed.

Del resto, Clare vanta un’expertise molto forte anche nel menswear, visto che in passato si è fatta le ossa da Ralph Lauren e Pringle of Scotland, e c’è molta curiosità riguardo a questa versione maschile “stand alone”, soprattutto alla luce della felice rilettura estetica di Givenchy proposta dalla Waight Keller, che ha avuto il compito di rimpiazzare un designer dalla forte personalità come Riccardo Tisci.

Il touch della creativa, capace di distillare lo chic à la Hubert de Givenchy con una sensibilità fresca e contemporanea, ha infatti convinto stampa e buyer e recentemente anche il Time, che l’ha inserita tra le 100 most influential people.

Eppure Clare non è tipo da clamori. Immagine dolce fuori, determinazione coriacea dentro, si è imposta grazie alla verve moderna del suo womenswear e, davanti a una platea più ampia, per l’abito da sposa disegnato per Meghan Markle.

Non resta che attendere la performance di stasera, in quello che è considerato l’epicentro mondiale del menswear: un business che per la griffe francese vale già il 50% del fatturato.

a.t.
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