pitti uomo 96

Istituto Marangoni Firenze: Tornabuoni unexpected

Le collezioni Fall-Winter 2019-2020 e Spring-Summer 2020 dei primi diplomati del corso triennale in Fashion Design Collection di Istituto Marangoni Firenze sono state protagoniste di un fashion show in via de’ Tornabuoni a Firenze, in apertura di Pitti Uomo 96, in programma da oggi al 14 giugno in Fortezza da Basso.

Uno show in piena regola, in cui 10 giovani upcoming designer hanno tracciato un vertiginoso percorso di suggestioni e traiettorie culturali, che confluiscono in una serie di capi pensati per i consumatori di domani.

Si va dalla donna sensualmente militare di Mariagrazia Abbagnale (collezione Guise) alle creazioni di Costanza Brunelli, ispirate dalla filosofia danese dell’Hygge, rilassata ed essenziale (A Danish Hug); dai capi futuristici in stile cartoon di Pierluigi De Mita (Futura) a quelli ispirati agli "sconnessi" percorsi lavorativi delle donne (The Staircase of Success di Laura Gacci); dalla collezione bipolare, in bilico tra infanzia e cupezza di Simona Huang (Inside) all’asimmetrico concept vintage di Jinyang Mana (Counter-Flow).

In scena inoltre la stralunata attitudine lirica di Cheng Song (Vagabond Poet), l’ispirazione architettonica di Annarita Stanganelli (Harmony&Beauty) la femminilità distopica di Liting Zang (Individuale) e le composizioni per contrasti di Susanna ShuTing Zhu (Coalasceed).

La vincitrice di questo primo appuntamento fiorentino è Jinyang Mana (nella foto). Giovanissima, romantica e misteriosa, Jinyang non ha disegnato abiti ma sogni per donne esattamente come lei, con «qualcosa da dire» e nessuna paura di mostrarsi.

Lo fa traendo ispirazione dalle origini e dalla passione per l’arte. Nelle sue creazioni sfoggia una talentuosa tecnica nell’utilizzo di seta e organza, valorizzando tessuti di pregio tramite le stampe e declinandoli in coinvolgenti abbinamenti cromatici, per realizzare capi giocosi e portabili, pur restando assimilabili al mondo creativo dell’haute couture.

Le balze increspate di ispirazioni vintage, il design asimmetrico e la rimodulazione delle cuciture hanno la funzione di spezzare il senso di oppressione dato dal “vecchio tapestry”, con l’aggiunta di un fresco tocco di modernità, che si fonde con l’estetica vintage.

a.c.

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