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Con Bmuet(te) e Beyond Closet la nouvelle vague coreana sfila a Firenze

In passerella oggi, 10 gennaio, alla Dogana di Firenze Concept Korea, progetto della Fondazione Pitti Immagine Discovery insieme a Kocca (Korea Creative Content Agency) che ha portato sotto i riflettori i marchi Bmuet(te) e Beyond Closet.

 

Byungmun Seo e Jina Um sono gli artefici di Bmuet(te) (nella foto), tra i finalisti dei Wgsn Global Fashion Awards 2012 e di Who Is On Next? Dubai nel 2015. Sperimentazione e giochi di costruzioni sono i leitmotiv della collezione, confermati durante il fashion show odierno, che si è snodato sul tema Weird But Beautiful, Bizzarro Ma Bello, rifacendosi al poeta surrealista Comte de Lautréamont. Protagonisti tra i materiali lana, cotone e pelle, mentre la palette cromatica si sviluppa sui contrasti di bianco e nero.

 

I due stilisti anima di Bmuet(te) - che ha cominciato il proprio percorso come linea al maschile, chiamata Byungmun Seo, per assumere il nome attuale con l'introduzione dei capi femminili - sono entrambi di Seoul, ma la loro avventura è proseguita a Londra e Parigi, poi di nuovo Seoul. Nella capitale coreana e in quella francese sono attive due showroom.

 

Il 2008 è l'anno di nascita di Beyond Closet, frutto della creatività di Ko Taeyong. Il mood si rifà al preppy style americano, sbizzarrendosi in grafiche e colori particolari. Già sotto i riflettori delle settimane della moda di Seoul, New York e dell'Asia Fashion Week, è approdato nel capoluogo toscano con proposte sulla falsariga del leitmotiv Beautiful B People.

 

Nei capi confluiscono le atmosfere e i cromatismi dei film di Wes Anderson e una riflessione sulle uniformi, mentre i tessuti privilegiano lana, cotone, seta e poliestere.

 

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