pitti uomo

Concept Korea: i talenti coreani sotto i riflettori alla Dogana

Anche la nouvelle vague coreana alla ribalta oggi (11 gennaio) tra gli eventi extra Fortezza da Basso. Grazie a una nuova collaborazione tra Pitti Immagine e Kocca-Korea Creative Content Agency (agenzia governativa che sostiene i nuovi talenti del Paese asiatico) sono andate in scena alla Dogana le creazioni di Bmuet(te) by Byungmun Seo e Ordinary People.

 

Molto nero e grigio, all'insegna di un mood concettuale, caratterizza le proposte di Bmuet(te) by Byungmun Seo, label di ready to wear maschile e femminile fondata cinque anni fa da Byungmun Seo e Jina Um. I capi puntano su giochi innovativi di costruzioni e decostruzioni, sovrapposizioni e contrasti, in nome di un interessante sperimentalismo che abbassa gli steccati tra maschile e femminile.

 

Nato nel 2011, Ordinary People (nella foto) è disegnato da Jang Hyeong Cheol: un marchio di menswear che si è conquistato la notorietà prima nella nazione di origine, diventando una presenza fissa delle passerelle di Seoul Collections, e poi anche all'estero, sfilando nel 2016 a New York.

 

A dispetto del nome, il marchio prende le distanze da tutto ciò che è ordinario: parte infatti dalle regole della sartorialità, per reinterpretarle alla luce di una sensibilità contemporanea e controcorrente.

 

Alla Dogana Ordinary People ha portato pull bicolori dalla vestibilità over, cappotti riveduti nell'ampiezza delle spalle e nella lunghezza dei revers, giubbotti in pelle colorata che rivisitano il concetto di "chiodo" e il vezzo della cravatta a righe usata come cintura.

 

stats