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Dal Giappone all'Australia: il mondo si incontra sull'Arno

L'Australia non è solo un possibile sbocco per la nostra moda, ma anche una fucina di giovani talenti da scoprire nei giorni di Pitti Uomo (13-16 giugno), che ha scelto questo Paese come guest nation. Focus anche sul Giappone, con la sfilata di Yoshio Kubo, i finalisti del Tokyo Fashion Award e la prima collezione di ready-to-wear di Hunting World.

 

Il progetto speciale Guest Nation Australia, promosso dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con The Woolmark Company, schiera otto giovani designer, individuati anche grazie all'Australian Fashion Chamber: nello Spazio Carra al piano inferiore del Padiglione Centrale saliranno alla ribalta Chris Ran Lin, Commas, Double Rainbouu, Exinfinitas, Sener Besim, Strateas.Carlucci, P.E Nation e Ten Pieces (nella foto).

 

Intanto continua l'intesa biennale tra Pitti Immagine e la Japan Fashion Week Organization, il cui obiettivo è gettare luce sui fashion designer più promettenti della scena giapponese. Dopo Sulvam, il focus si sposta su Yoshio Kubo che, dopo essersi fatto notare da Giorgio Armani, organizza una sfilata durante la kermesse fiorentina.

 

L'ente fieristico ha inoltre stretto una partnership con Tokyo Fashion Award, della quale si vedono i primi frutti agli Archivi della Fortezza, in uno spazio allestito all'interno della sezione Unconventional. Una giuria di esperti ha selezionato sei nomi da tenere d'occhio: Bed J.W. Ford, Chika Kisada, Doublet, Roggykei, Taakk e Yohei Ohno.

 

Restando nel Paese del Sol Levante, da non perdere l'anteprima assoluta del ready-to-wear di Hunting World alla Stazione Leopolda: noto per i suoi accessori, questo brand esclusivo e sofisticato realizza in Italia le sue nuove collezioni di abbigliamento.

 

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