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Lucio Vanotti si ispira al Rinascimento fiorentino. I buyer: «Collezione convincente»

Al suo debutto a Pitti, questa mattina 16 giugno, Lucio Vanotti ha interpretato, nella sua continua ricerca in sottrazione, il Rinascimento fiorentino.

 

Ispirata a volumi e colori del Masaccio, la collezione - che ha portato in passerella l'uomo e la donna della primavera-estate 2017 - è stata applaudita dai buyer.

 

Protagonisti trench e giacche tagliati come mantelli signorili e felpe con volumi importanti mentre le camicie, allungate e trattenute in vita da cordoni, perdono le spalle. I pantaloni stretti a calzamaglia si alternano a easy pant dai fit regolari. Coprispalle e maglie a tubo di varie lunghezze creano nuove proporzioni.

 

Sul fronte cromatico dominano i toni classici di bianco, corda, azzurro denim, navy e nero, insieme a tocchi "alla Masaccio" polverosi e brillanti, come il rosso bordeaux, che catturano l'attenzione ricordando l'armonia di tempi passati, assolutamente moderna e attuale.

 

Tra i materiali spiccano il cotone corposo, il drill di viscosa, gli jacquard, il denim e il cotone da camiceria.

 

«Bravo!» è il commento a caldo di Tiziana Cardini, fashion director de La Rinascente a Milano. «Lucio Vanotti - dice a fashionmagazine.it - ha senza dubbio grande talento e lo ha dimostrato anche questa volta».

 

«Una bella collezione, che cresce sempre più in termini di colori, forme e materiali - osserva Hirofumi Kurino, co-founder e creative advisor di United Arrows in Giappone -. Dire che è il moderno Armani può essere un complimento, ma lui ha la sua indiscussa personalità».

 

«Sa mischiare East and West - aggiunge Hirofumi Kurino - così come fonde uomo e donna, passato e futuro: per tutto questo piace alla nostra clientela giapponese. Finora abbiamo ordinato la collezione maschile, ma intendiamo inserire anche quella femminile».

 

«È la prima volta che vedo Vanotti e mi è piaciuto molto - afferma Andrea Borciani di Pool a Monaco di Baviera -. Ho trovato più interessante la donna per il nostro mercato. Più difficili le proposte maschili, anche per i materiali troppo leggeri per le nostre temperature. L'uomo, decisamente bello, è molto concettuale: stupenda la cappa, ma per palati raffinatissimi. Splendida la maglieria».

 

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