PRESENTATA A MILANO

Bodylift di Arena: con Sensitive Fit e Lycra va oltre la performance

Evento a bordo piscina ieri sera, 12 settembre, da Qc Terme Milano per il lancio della nuova collezione Bodylift di Arena: ultraperformante, garanzia di libertà di movimento e controllo delle forme, sportiva ma con un'allure elegante.

Nelle proposte il materiale gioca un ruolo chiave, insieme ad accorgimenti come i pannelli strategici di sostegno: viene infatti utilizzato Sensitive Fit, innovativo tessuto della gamma Sensitive Fabrics di Eurojersey, brevetto made in Italy esclusivo dell'azienda.

Sensitive Fit è certificato Lycra Beauty per un effetto shaping e contiene un 32% di Lycra Xtra Life, fibra premium per lo swimwear, particolarmente resistente a cloro, creme, oli solari e calore.

Tra i modelli spicca una capsule collection di quattro costumi da bagno interi, disegnata da Therese Ashammar.

Quello tra la nuotatrice svedese - 12 volte campionessa mondiale e 21 volte europea, oltre che tripla medaglia olimpica - e il brand Arena è un sodalizio di lunga data, che ora si concretizza in questa mini collezione all'insegna della funzionalità, ma anche della femminilità.

«Dopo la mia gravidanza - racconta Therese - ho capito ancora di più quanto siano importanti gli effetti shaping e body scultping. Credo che invoglierò molte donne a tornare in piscina».

I costumi disegnati dall'atleta sono infatti perfetti per il nuoto, ma si rifanno anche a uno stile da diva, attento all'estetica. Rappresentano il fulcro di una più ampia offerta che comprende cuffie, borse, asciugamani e ciabatte.

Intervistato a margine dell'happening di ieri sera, Andrea Crespi (direttore generale di Eurojersey e presidente del Comitato Sostenibilità di Sistema Moda Italia) ha sottolineato che «questo progetto ha la caratteristica di creare valore, prima ancora che un prodotto. Scaturisce infatti da un confronto, una vera partnership all'insegna dell'eccellenza: il prezzo è giustificato da una qualità elevata, perché vogliamo posizionarci al di sopra del mass market e distinguerci, in un momento in cui il mercato è invaso da un eccesso di offerta».

«Si parla non solo di proposte durevoli - ha proseguito Crespi - ma frutto di aziende leader nel processo sostenibile e all'insegna della vera italianità. Una scelta che, come Eurojersey, ci sta ripagando: nel 2017 i ricavi sono aumentati del 20% e prevedo che il 2018 si chiuda almeno con un ulteriore +10%. L'80% del giro d'affari è realizzato all'estero, in mercati come Germania, Usa e Austria».

«Stiamo esplorando nuovi comparti, come l'urbanwear e l'active - ha concluso -. Non dimentichiamo che il 10% del nostro fatturato è destinato a ricerca e innovazione: sono allo studio materiali ancora più intelligenti, termodinamici, nobilitati con speciali procedure. Possiamo contare su una struttura sui generis: siamo l'unica azienda europea nel suo settore a ciclo completamente verticalizzato».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a.b.
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