PRESENTATA A MILANO LA SS 2020

Stoffa, spilli e romanticismo: Romeo Gigli riparte con Alessandro De Benedetti

Dopo una lunga pausa torna in scena la collezione Romeo Gigli, con Alessandro De Benedetti al timone creativo: un evento a Milano ha svelato la collezione primavera-estate 2020, la prima del nuovo corso.

«Per un po’ di anni abbiamo scelto di congelare il brand Romeo Gigli, in modo da fare un repulisti delle licenze concesse. Un'operazione necessaria per ristudiarne interamente il concetto e il posizionamento»: così Pietro Suaria, avvocato con studio legale a Bari specializzato in marchi e brevetti, che divide le quote dell'azienda Eccentric srl con Giuseppe Suaria e Francesco Conversi. Eccentric, società lussemburghese diventata nel 2017 una srl italiana, ha rilevato la label nel 2012, in seguito al fallimento di It Holding.

«Oggi - prosegue Suaria - siamo orgogliosi di ripresentare il progetto assieme allo stilista Alessandro De Benedetti, che ha nel proprio dna il sogno e il gusto del fondatore».

Il rilancio si pone obiettivi ambiziosi, tra cui lo sviluppo sui mercati internazionali: non a caso, la collezione è stata presentata prima a Parigi e poi nel capoluogo lombardo. La produzione è affidata alla P.J. Project di Gallarate e la distribuzione a Studiozeta.org.

Da un lato il new deal si basa sull’heritage di un'etichetta con una storia importante alle spalle, essendo nata nel 1986; dall'altro, scommette su uno sviluppo stilistico up-to-date, rivolto a un target giovane ma anche estensibile a chi da sempre apprezza lo stile Romeo Gigli.

La collezione numero zero, 35 pezzi ispirati al concetto di Cloudbursting, punta sulla riscoperta di un tempo libero vissuto con spensieratezza. Alessandro De Benedetti ha scelto di recuperare le atmosfere originali del marchio, all'insegna di una sospesa leggerezza della donna, rappresentata dal tema ricorrente del draping, restituendo vigore al taglio e alla costruzione.

«Lo stile Romeo Gigli è sempre stato nel mio immaginario, fin dai banchi di scuola - ha spiegato De Benedetti alla presentazione, nel giardino d’inverno di Palazzo Parigi a Milano -. Il brand vuole continuare a essere trasversale. Per questo ho recuperato elementi come il macro-nodo che scompone le silhouette, integrando l'offerta con una serie di capi sperimentali, in equilibrio tra immaginazione e realtà, un po' come accade nei disegni del fumettista francese Moebius».

Il designer ha puntato a trattenere e poi liberare la sensualità della stoffa, giocando su colori intensi come il rosso Picasso, il blu oceano, il viola Dalì, il verde dello stagno e il pervinca dello zaffiro.

Sfumature cromatiche che risplendono nelle trasparenze dei tessuti: dalle georgette enzimate agli jacquard matelassé in seta e cotone, fino al popeline in cotone stretch e alle sinuosità delle viscose lavate effetto parachute.

«I drappeggi romantici e la tendenza all’asimmetria sono parti integranti della storia della maison – ha precisato il direttore creativo a fashionmagazine.it -. La rinascita della Romeo Gigli rappresenta quella che io definisco una nuova segmentazione emotiva, sottolineando l'italianità su cui, da sempre, si è basato il successo del marchio».

«Buona parte della collezione si basa sugli archivi - ha concluso - e sarà mio impegno cercare di rafforzare ulteriormente il suo stile, per restituire alle donne una femminilità leggera e delicata, contrastando la tendenza talvolta aggressiva in circolazione».

 

a.c.
stats