Primo show fuori dalla Francia post pandemia

Dopo sette anni Chanel torna a Dubai e sfila con la Cruise

Chanel è tornata a sfilare a Dubai dopo sette anni, da quando nel 2014 costruì un’isola ad hoc per ospitare la sfilata cruise 2014/2015.

Un ritorno che celebra una riconnessione con la clientela locale, che mai come ora è desiderosa di tornare a vivere e investire nel lusso.

Le migliaia di luci si sono accese sullo skyline della città, riflettendosi sulle acque del Creek Harbour View Point, per presentare la replica della collezione Cruise 2021/2022, presentata a maggio senza pubblico alla Carrières de Lumières in Provenza, regione del sud della Francia lambita dalla paludosa Camargue e coronata dalle colline di Les Baux-de- Provence, considerato uno dei villaggi più belli della zona.

Un paesaggio sui generis che ha influenzato già nel 1960 Jean Cocteau, artista, poeta nel dirigere il suo film “Il Testamento di Orfeo” a sfondo drammatico interpretato dallo stesso autore assieme Lucia Bosè, Yul Brinner e con un cameo di Pablo Picasso.

Un film che è diventato fonte di ispirazione per Virginie Viard, direttrice artistica di Chanel, che ha pensato di creare una collezione evocativa di quel rapporto di amicizia intimo tra Jean Cocteau e Gabrielle “Coco” Chanel.

Attraverso lettere che lo stesso Cocteau inviava a Chanel, Virginie Viard ha raccolto un insieme di immagini, dai leoni ai cammelli, dalle colombe della pace ai fauni e sfingi femminili, per poi re-immaginarle come stampe grafiche su denim dall’aspetto dipinto a mano o come ricami.

L’iconico dialogo di black&white si declina in vistose minigonne di tweed o mosse da mille frange, completi e cappotti puntellati da piccole perline, riprese da uno stock in eccesso dai ricami di Montex per uno show della maison creato da Karl Lagerfeld.

Le canotte dall’anima punk si alternano a blazer, top aderenti che la Viard abbina a pantaloni sarouel e nelle gonne fasciate indossate sotto giacche dalla modellatura lunga.

Gli unici colori della collezione appaiono nei tweed sostenibili al 100% realizzati da Lesage in collaborazione con i produttori ACT3, Denis&Fils e Vimar, filatura acquisita da Chanel nel 2020.

Per confermare il proprio impegno green e allinearsi alla tematica di sostenibilità promossa da Expo 2020, sono stati portati in pedana 28 dei 78 look con più del 70% di tessuti certificati Gots-Global Organic Textile Standards o GRS- Global Recycled Standards.

Come sempre nel front rown si è visto un parterre di eccezione, con Penelope Cruz insieme alle ambasciatrici del marchio come Caroline de Maigret, Soo Joo e Amanda Sanchez e alle numerose clienti arabe affiancate dalle top client invitate per l’occasione dai vari mercati.

a.c.
stats