recente la sfilata in streaming a dubai

Sophia Nubes: la haute couture debutterà al Festival del Cinema di Venezia

Lanciare a Venezia, in occasione della prossima Mostra del Cinema (dal 2 al 12 settembre), una collezione haute couture è uno dei progetti a breve termine cui Elena Pioli, artefice del marchio Sophia Nubes, tiene di più. 

Si aggiunge così un tassello alla storia di questo giovane brand - nato nel 2015 -, rivolto a una fascia trasversale di donne, dai 25 ai 65 anni: «Il nostro è un total look - spiega Elena Pioli - che racchiude più capsule, dal jeans al ready-to-wear e ora anche alla couture. Del resto il nostro motto è We Are Ahead, che per Sophia Nubes significa guardare avanti, ma restando ancorata alla tradizione della sartorialità italiana e ai valori della cultura classica».

Basata a Lugano ma legata all'Italia, dove vengono prodotte le sue creazioni, la stilista e imprenditrice ha portato recentemente la capsule FW 20/21 in pedana a Dubai, durante un'edizione giocoforza speciale dell'Arab Fashion Week.

«Abbiamo sfilato per la quinta volta nell'Emirato - racconta - ed è stato uno show in streaming, visti i tempi. Ho trovato importante esserci malgrado le difficoltà, in primis quella di realizzare il fitting per un défilé online. Ad ogni modo è andato tutto bene: i nostri interlocutori hanno potuto constatare che restiamo in piedi e andiamo avanti».

«Il Medio Oriente - aggiunge - è uno dei territori strategicamente importanti per il marchio, anche se i mercati fondamentali per noi sono Italia, Europa e Stati Uniti, oltre ad alcuni department store svizzeri. Stiamo iniziando a lavorare con alcune showroom europee e a sviluppare l'internazionale, ovviamente seguendo le tempistiche e modalità dettate dall'emergenza».

Emergenza che ha fatto da propulsore all'e-commerce, «in un momento in cui abbiamo potenziato il nostro negozio online e l'area buyer sul sito sophianubes.com, curando sempre di più l'immagine e i minimi dettagli».

«Il digitale - riflette Pioli - alza la qualità delle relazioni professionali e umane, oltre a far circolare le idee in modo molto più libero nel settore moda. Tuttavia, sono convinta che lo shopping offline possa rendere le persone di tutte le età più felici. Non c'è niente di più bello che andare a fare acquisti in una boutique multibrand. È un momento che fa sognare, mentre l'acquisto online appiattisce ogni desiderio».

Oltre a Venezia, c'è un'altra città dove Elena Pioli vorrebbe essere presente con la sua linea, ossia New York: «Il nostro obiettivo è sfilare nella Grande Mela - anticipa -. Stiamo cercando di capire bene con quali modalità e tempistiche». E c'è un altro sogno nel cassetto, un défilé al Museo della Seta di Como, in omaggio a uno dei materiali preferiti dalla designer.

Nella collezione SS21 spiccano anche i cotoni pregiati per i pantaloni e le giacche, insieme al "jersey couture". «Abbiamo puntato su un'immagine femminile e morbida - conclude Pioli - ma non senza un tocco streetwear e parecchi punti luce».

Ad affiancare Elena c'è una squadra composta da Giulia Torricelli (responsabile prodotto), Andreas Warnsing, che si occupa del marketing, Mohammed Aqra (social media manager), Marco Galli (responsabile vendite Italia) e Zak Tyler per il Crm internazionale.

Nella foto, un momento della sfilata in streaming a Dubai
A cura della redazione
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