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Non solo Weinstein: sull'account di Cameron Russell le denunce delle modelle

Dopo il caso Weinstein, il prossimo scandalo potrebbe riguardare il mondo delle modelle. Una di loro, Cameron Russell, ha iniziato a postare su Instagram i racconti anonimi di colleghe che hanno dovuto subire molestie, ricatti e abusi di vario genere, da parte di fotografi, datori di lavoro e altri del loro ambiente: un flusso ininterrotto di testimonianze.

 

Cameron può contare su un pubblico di oltre 90mila follower. «Penso che quello che sta facendo sia molto importante - ha detto a wwd.com Steven Kolb, numero uno del Cfda, la Camera della Moda americana -. Tutte le modelle hanno il diritto di lavorare in sicurezza ed essere rispettate. Se ciò non accade, devono rendere pubblico l'abuso».

 

Kolb ha ricordato come il Cfda già nel 2007 abbia lanciato l'Health Initiative, per combattere i disordini alimentari tra le professioniste della passerella e anche l'utilizzo di ragazze troppo giovani. «Estenderemo la lotta - ha assicurato - anche a episodi come quelli portati alla ribalta da Cameron».

 

Da notare che già a febbraio il casting director James Scully aveva alzato il velo su un casting di Balenciaga, in cui le modelle non venivano trattate in modo rispettoso. Alla denuncia erano seguite, nel giro di un paio d'ore, le risposte di quasi 10mila persone, che riportavano esperienze analoghe. François-Henri Pinault (patron di Kering, di cui fa parte Balenciaga) era corso velocemente ai ripari, sollevando alcuni responsabili dai propri incarichi e scusandosi pubblicamente.

 

Lo step successivo è stato un'intesa tra Kering e Lvmh, garanzia di un impegno ad assicurare il benessere delle modelle e il rispetto di alcuni standard da seguire per tutelarle (nella foto, una delle tante "lettere" postate da Cameron Russell sul suo account Instagram).

 

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