MILANO DIGITAL FASHION WEEK

Per Etro primo live show post Covid: «Oggi tutto cambia, ma l'interazione dal vivo deve restare»

«Il digitale è importante, ma l'interazione dal vivo resta fondamentale. Per questo siamo felici di aver potuto offrire agli addetti ai lavori un’esperienza reale, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, e di poter comunque raggiungere un pubblico più ampio, grazie al web». Con queste parole Kean e Veronica Etro hanno spiegato che cosa li ha spinti a presentare la nuova collezione uomo primavera-estate 2021 e la Resort donna del marchio di famiglia con una sfilata dal vivo e con il pubblico presente, la prima dopo il lockdown.

«La scelta del live show è anche un modo per lanciare un messaggio di forte positività, fondamentale in questo momento per il sistema moda e la città di Milano», hanno commentato i due designer al termine della sfilata di Etro, che si è tenuta oggi, 15 luglio, nel giardino dell'Hotel Four Seasons in occasione del secondo giorno di Milano Digital Fashion Week.

I fratelli Etro hanno presentato insieme due collezioni perfettamente in armonia. «Questa sfilata - hanno raccontato - l’abbiamo decisa in tre settimane e per realizzarla abbiamo fatto squadra, fondendo i gruppi di lavoro». «Avere una produzione completamente italiana - hanno aggiunto - ci ha reso le cose più semplici: abbiamo potuto fare affidamento sui nostri fornitori, le maestranze sono state felici di ritrovarsi».

Sulle note del film Nuovo Cinema Paradiso, omaggio al Maestro Premio Oscar Ennio Morricone recentemente scomparso, hanno sfilato look ispirati a un viaggio di cui non si conosce la destinazione finale, ma che abbraccia suggestioni esotiche, mediorientali, ma anche da Far West e Casa nella prateria.  

Righe, quadri Madras, motivi Paisley, ricami floreali e animalier animano camicie, abiti destrutturati e dress leggeri, portati semplicemente con un paio di sandali o di simil espadrillas.

«Questa stagione non abbiamo lavorato pensando allo show, perché non sapevamo nemmeno se ci sarebbe stato. Il risultato è che abbiamo portato in scena vestiti reali per persone reali, scoprendo una nuova autenticità», sottolinea Veronica Etro e aggiunge: «Non abbiamo voluto raccontare una storia unica, ma diversi personaggi, per target sempre più aperti».

Quanto alla direzione che prenderà il mercato, tra approccio slow e necessità di offrire al consumatore finale quello che cerca, Kean e Veronica Etro ipotizzano uno scenario molto libero, privo di scadenze prestabilite: «Ognuno sta prendendo la sua strada, riscrivendo le regole. Ci sono una nuova consapevolezza e la voglia di fare meno con una maggiore focalizzazione, oltre a tanta attenzione al ricliclo. In questa collezione, ad esempio,  abbiamo utilizzato tessuti e materiali d’archivio».

an.bi.
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